L’Olimpia Milano crolla nella ripresa e cade 76-67 con il Real Madrid

Dopo un ottimo primo tempo chiuso sul +9 e in cui aveva cullato anche 13 lunghezze di vantaggio, l’Olimpia Milano subisce il rientro iper-aggressivo del Real Madrid e crolla nella ripresa, arrendendosi 76-67. Arriva la quinta sconfitta consecutiva in Eurolega per la squadra di coach Ettore Messina, ora scivolata a un record di 7-7

L’ultima vittoria dell’Olimpia Milano contro il Real Madrid risale all’ormai lontano 8 gennaio 2009. E, anche per questo 2019, il discorso non cambierà, con le merengues a rafforzare un vantaggio già abissale negli scontri diretti nell’Eurolega moderna. Una piccola speranza che la tendenza potesse invertirsi si era in realtà accesa al termine di un buon primo tempo chiuso sul +9, con il piano-partita disegnato da coach Ettore Messina perfettamente funzionante. Ma, come già successo venerdì scorso a Villeurbanne, l’Olimpia soffre in maniera terribile il rientro in campo iper-aggressivo degli avversari, scricchiolando malamente nel terzo quarto e mollando poi definitivamente gli ormeggi nella seconda metà di un quarto periodo dominato dai passaggi laser di Facundo Campazzo e dalla fisicità di Gabriel Deck e Jordan Mickey in vernice.

Esclusi l’infortunato Nemanja Nedovic più Amedeo Della Valle e Aaron White, coach Messina sorprende il Real Madrid schierando un quintetto inusuale e con caratteristiche difensive, regalando la prima presenza da titolare a Christian Burns assieme a Cinciarini, Brooks, Scola e Micov. L’Olimpia riempie l’area sfidando il Real Madrid dall’arco e in attacco il Professore guizza dalla media distanza firmando il primo allungo sul 7-13 dopo 7′. Le alchimie migliorano quando Milano si appesantisce con il doppio centro Gudaitis-Tarczewski: l’Olimpia si appoggia costantemente in post-basso trovando ottime soluzioni contro una difesa poco attenta e reattiva e domina a rimbalzo togliendo al Real soluzioni in area e secondi possessi dopo i tanti errori dalla distanza. I biancorossi balzano su un eccitante +13 prima che i centimetri di Salah Mejri inizino a modificare qualche equilibrio per il 30-39 dell’intervallo lungo: l’Olimpia è 16/25 da due e soltanto 1/3 dall’arco, ma il conto a rimbalzo è un impressionante 20-10.

Nella ripresa, come prevedibile, si vede un Real Madrid entrato in campo con ben altro piglio fisico ed emotivo. Due giocate di classe di Luis Scola sembrano poter contenere la prima carica merengue, ma un paio di brutti attacchi seguiti da distrazioni difensive permettono alla squadra di Laso di piazzare un break-lampo per il -4. Il quintetto pesante perde l’efficacia della prima metà di gara: Anthony Randolph semina Gudaitis sul perimetro e martella due triple prima del sorpasso dalla lunetta alla metà del terzo periodo. Coach Messina mischia le carte con il quintetto piccolo e Micov da 4, ma Gabriel Deck prende confidenza in post-up e il Real tiene la testa avanti all’ultimo mini-riposo.

Il divario emotivo ed energetico tra le due squadre ora è evidente: trascinato da un Facundo Campazzo con il mirino, il Real Madrid arriva al ferro con continuità e prende il controllo totale del verniciato. Il quarto fallo di Scola toglie all’Olimpia un punto di riferimento-chiave in post-basso e la difesa arcigna su Sergio Rodriguez, intimidito con una lunghissima serie di contatti continui, manda in tilt l’attacco biancorosso. Due triple estemporanee di Micov tengono Milano aggrappata per due volte sul -4, ma l’inerzia della partita racconta una situazione ben differente: Campazzo regala assist dal palleggio in quantità cosmica innescando i tagli di Jordan Mickey, e Gabriel Deck rifila le ultime spallate in avvicinamento a canestro. Il Real chiude in carrozza, +9 e un parziale di 46-28 in un secondo tempo dominato.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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