L’Olimpia Milano crolla col Fenerbahce

L’Olimpia Milano resta aggrappata alla sfida per tre quarti, poi crolla 90-104 con il peggior James della stagione, subendo le sfuriate di Dixon e la superiorità atletica degli avversari. Si allontanano quasi definitivamente le speranze di chiudere tra le prime 8. Non bastano i 26 punti di Nunnally e un redivivo Jerrells

AX Armani Exchange Milano-Fenerbahce Beko Instanbul 90-104
(17-22, 25-30, 26-21, 22-31)

Olimpia Milano: Nunnally 26, Jerrells 20, Micov 15, James 8, Brooks 7, Tarczewski 7, Kuzminskas 4, Nedovic 3. All. Pianigiani.

Fenerbahce: Muhammed 23, Kalinic 22, Datome 12, Green 12, Mahmutoglu 10, Guduric 9, Guler 6, Melli 6, Duverioglu 4. All. Obradovic.

CRONACA:

E’ l’ultima spiaggia per Milano, che deve sfruttare le tante assenze in casa Fener per continuare a sperare nei playoff. Il quintetto dei turchi però – privo di Sloukas e Vesely – è comunque di altissimo livello e la squadra di Obradovic tiene spesso la testa avanti andando anche a +7. L’Olimpia resta in partita ma le manca il vero Mike James, panchinato a inizio secondo quarto in cambio di Jerrells che si presenta con la tripla del -4. E’ la second unit biancorossa ad agganciare sul tentativo di fuga degli avversari, con Kuzminskas e Nunnally che concretizzano il pari a metà secondo quarto. Bastano però un paio di minuti per far volare il Fenerbahce a +10, senza che Milano esprima la giusta grinta per rispondere alle giocate degli avversari. E’ Jerrells il giocatore più in palla in casa Olimpia, ma nonostante la sua verve l’AX insegue all’intervallo dopo aver toccato anche il -13.

Nunnally si traveste da James e il suo 20° punto vale il -6 Olimpia, ma dall’altra parte Ali Muhammed – al secolo Bobby Dixon – punisce ogni disattenzione difensiva dei biancorossi e tiene i suoi in doppia cifra di vantaggio. James non riesce a mettersi in partita, in attacco come in difesa: trova i primi punti della sua partita oltre la metà del 3° periodo ma Milano è costretta sempre a inseguire. Micov la riporta a -5 sul finire del quarto, James a -3 con altri due liberi, c’è partita negli ultimi 10 minuti; almeno così pare. Milano si aggrappa a Nunnally, in palla rispetto ai compagni James e Nedovic che giocano la loro peggior partita della stagione. Gli errori a profusione dell’americano, visibilmente svogliato, atterrano psicologicamente tutta la squadra meneghina che ripiomba a -15. E’ il segno della resa, quello che fa svuotare il Forum prima della sirena e che porta l’Olimpia a uscire tra i fischi dopo una gara in cui è mancato quell’atteggiamento combattivo di una squadra che aveva come unico obiettivo la vittoria, pur conscia affrontare la prima della classe. Si allontana così sempre più la possibilità di raggiungere i playoff, ora legata agli incroci di settimana prossima quando l’Armani Exchange andrà a Istanbul per affrontare l’Efes, già certo del quarto posto.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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