L’Olimpia Milano cade contro lo Zalgiris 105-97 in overtime

Il periodo negativo dell’AX Armani Exchange Milano prosegue anche nella trasferta contro lo Zalgiris Kaunas: l’Olimpia cade 105-97 in overtime e incassa la quarta sconfitta consecutiva, la settima nelle ultime otto uscite e, più in generale, la decima di fila lontano dal Forum. Lo Zalgiris aggancia Milano in classifica e ribalta anche la differenza nello scontro diretto

L’overtime non attenua i problemi di una sconfitta maturata ben prima, lungo una partita in cui è lo Zalgiris a tenere con maggior continuità il filo tecnico-tattico, come dimostrato dal doppio allungo in doppia cifra a inizio ripresa e a 3’30” dalla sirena. In una serata in cui il tiro dall’arco torna a funzionare dopo l’asfissia delle ultime partite, l’Olimpia soffre in maniera pesante nelle metacampo difensiva, concedendo troppo sulla prima linea e lamentando mancanza di fisicità a centroarea per l’assenza di Arturas Gudaitis, l’inadeguatezza di Luis Scola contro una front-line troppo dinamica e un sospetto utilizzo con il contagocce di Jeff Brooks, tra i migliori nel secondo periodo ma poi accantonato per preferire l’utilizzo del quintetto leggero con Micov/Crawford da 4 tattici.

Il risultato complessivo è un basket ad alto ritmo e con scarsa fisicità, uno spartito molto simile a quello già visto con l’Alba Berlino e non adatto alle caratteristiche di questa Olimpia: se l’attacco evidenzia momenti produttivi superiori al solito, soprattutto per le ritrovate percentuali dall’arco più che per un miglior sistema generale, la difesa incassa tutta l’atipicità della batteria dei mezzi lunghi dello Zalgiris, capace di non dare mai punti di riferimento e sfruttare tutti i mismatch sui cambi e nelle situazioni di post-up vicino a canestro. Nigel Hayes è il rebus irrisolto più grande, ma anche Zach LeDay e Edgaras Ulanovas producono in continuazione in quella “terra di mezzo” dove Milano non riesce a fare da schermo. A questi si aggiungono un Thomas Walkup encomiabile in regia e infallibile in quei suoi classici movimenti dalla media distanza, e qualche momento di Jock Landale e Paulius Jankunas, splendidi nel dare le giuste spaziature a un attacco che ora viaggia con un ritmo e un’efficacia molto differenti dallo Zalgiris iper-stentato della prima parte di stagione.

L’Olimpia torna a casa con un paio di ottime reazioni collettive ai momenti di maggior difficoltà, la ripresa di Drew Crawford e Keifer Sykes, entrambi molto positivi nel finale dei regolamentari, ma anche con pecche di personalità e lucidità nella gestione dei possessi nell’overtime, nell’attacco al pressing allungato sui 28 metri e nella lettura dei mismatch sui cambi sistematici della difesa avversaria per sfruttare con maggior efficacia la stazza di Kaleb Tarczewski, bravo nel trasformare in oro ogni pallone toccato. La cattiva notizia è la caviglia distorta di Sergio Rodriguez nei minuti finali, un’altra tegola proprio alla vigilia del doppio turno che vedrà Milano affrontare il Real Madrid martedì 3 marzo e volare poi a Valencia giovedì 5.

Zalgiris Kaunas – A|X Armani Exchange Milano 105-97
(27-25, 26-19, 19-27, 19-20, 14-6)

Zalgiris Kaunas: Hayes 21, LeDay 19, Walkup 18, Ulanovas 16, Landale 14, Jakunas 8, Lekavicius 4, Milaknis 3, Jokubaitis. All. Jasikevicius.

Olimpia Milano: Micov 18, Rodriguez 18, Tarczewski 18, Crawford 13, Sykes 11, Roll 7, Moraschini 5, Nedovic 3, Biligha 2, Brooks 2. All. Messina.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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