Liverpool straripante, l’Atalanta é umiliata: 0-5

Sconfitta casalinga pesantissima per la squadra di Gasperini, demolita dalla tripletta di Jota e dalle reti di Salah e Mané. Dea sottomessa dal primo all’ultimo minuto da un avversario di un’altra categoria e raggiunta al secondo posto dall’Ajax, vincente in Danimarca

FORMAZIONI:

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello; Toloi, Djimsiti, Palomino; Hateboer, Pasalic, Freuler, Mojica; Gomez; Muriel, Zapata. All. Gasperini.

Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, Williams, Robertson; Henderson, Wijnaldum, Jones; Salah, Jota, Mané. All. Klopp.

CRONACA:

Dopo le scaramucce iniziali, con tiri di Mané e Curtis Jones per gli inglesi, due volte di Muriel per l’Atalanta, sono gli ospiti a prendere il sopravvento e a colpire due volte con rapidi ribaltamenti di fronte. Al 16′ Alexander-Arnold lancia Diogo Jota sulla destra, il portoghese sorprende Palomino e batte Sportiello con un preciso tocco sotto. Al 33′ ancora il giocatore lusitano scappa via a un disastroso Hateboer, converge verso il centro e lascia partire un destro angolato e forte sul primo palo, che non lascia scampo al portiere dell’Atalanta. I nerazzurri tentano una timida reazione con Zapata, ma non riescono a riaprirla.

Nella ripresa è così il Liverpool a rifilare alla Dea altri tre ceffoni in sequenza nel giro di 7 minuti. Al 47′ Salah firma il tris, finalizzando una letale azione di contropiede con un tiro a giro con cui evidenzia ancora una volta i limiti di Hateboer in questa serata. Poi sempre l’egiziano offre a Mané il pallone per il pallonetto che vale il poker al 49′. Ma non è finita: con la Dea tutta riversata in avanti, l’ennesima ripartenza degli inglesi produce anche la manita di Diogo Jota, che assistito da Mané, in diagonale non ha difficoltà a realizzare la tripletta personale. La Dea è letteralmente annichilita, con il solo Duvan Zapata che lotta fino alla fine, colpendo anche traversa e palo al termine di una bella azione personale al 62′ dopo aver messo a sedere Joe Gomez. Sempre il colombiano qualche minuto dopo scalda le mani ad Alisson, bravo comunque a respingere e a mantenere inviolata la propria porta. Il valzer dei cambi non produce grandi variazioni alla gara, con i Reds che gestiscono abilmente il vantaggio e sfiorano il 6-0 con l’ennesimo contropiede condotto da Salah. Da segnalare soltanto l’ingresso in campo del diciottenne Ruggeri nelle fila nerazzurre al posto di Mojica: per il giovane difensore è il debutto assoluto in Champions League.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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