L’Italia parte male contro la Bosnia: 1-1

A Firenze, la Nazionale di Mancini non va oltre il pari all’esordio nei gironi di Nations League: Dzeko apre le marcature nella ripresa, ma pochi minuti dopo risponde il ritrovato centrocampista azzurro. Lunedì la sfida contro l’Olanda

FORMAZIONI:

Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Biraghi; Pellegrini, Sensi, Barella; Chiesa, Belotti, Insigne. All. Mancini.

Bosnia-Erzegovina (4-3-3): Sehic; Cipetic, Sunjic, Sanicanin, Kolasinac; Cimirot, Hadziahmetovic, Gojak; Visca, Dzeko, Hodzic. All. Bajevic.

CRONACA:

Gli Azzurri, come vuole il Ct., prendono fin dai minuti iniziali il controllo del pallino del gioco, senza tuttavia trovare varchi validi nella retroguardia iniziale. La Bosnia del resto si difende compatta e l’occasione migliore per la Nazionale italiana arriva forse in avvio di gara: lancio in profondità di Lorenzo Pellegrini per Insigne, che controlla bene sulla sinistra dell’area ma poi calcia male e spedisce sul fondo. Per il resto solo qualche palla velenosa messa in area e sventata dalla difesa bosniaca, e dall’altra parte un paio di spunti di Visca che non sortiscono effetto.

Nel secondo tempo le due squadre azzardano di più, ma è la Bosnia a mostrarsi più cinica. Hodzic riceve palla sulla linea di fondo, salta Donnarumma e colpisce un palo clamoroso al 53′. Passano due minuti ed è Insigne, dall’altra parte, su cross di Chiesa, a colpire il legno con uno stacco di testa da posizione defilata. I bosniaci si rivelano tuttavia squadra più smaliziata al 58′ e sfruttano un calcio d’angolo dalla destra per portarsi in vantaggio. Sunjic approfitta di un’esitazione di Barella e di testa pesca a centro area Dzeko, che con la freddezza del bomber punisce Donnarumma. Gli Azzurri si sbilanciano alla ricerca del pari, e in contropiede ancora Dzeko impegna alla parata Donnarumma. Ma al 67′ arriva il pareggio: Insigne serve al centro Sensi, che in caduta colpisce di interno destro e trova la carambola vincente di Sunjic per l’1-1. Gli Azzurri producono il massimo sforzo, e al 71′ un incursione di Florenzi, servito in profondità da Chiesa, meriterebbe miglior sorte: Sehic compie la parata più difficile della sua gara. Manca brillantezza agli Azzurri, e nemmeno gli ingressi in campo di Zaniolo, Immobile e Kean riescono a dare vivacità all’attacco. È anzi la Bosnia a rendersi più pericolosa su iniziativa personale di Besic e un tiro a giro che esce di un soffio sul secondo palo. Dopo 4′ di recupero l’arbitro fischia la fine: per gli Azzurri il cammino in Nations League inizia con un pareggio.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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