L’Italia batte il Belgio 3-1 ma chiude seconda il girone

L’Italia domina e vince a Reggio Emilia, ma deve accontentarsi del secondo posto visto il 5-0 della Spagna sulla Polonia. Rischio eliminazione molto alto: se Francia e Romania pareggiano, l’Italia sarà eliminata

FORMAZIONI:

Belgio (4-4-2): De Wolf; Cools, Bornauw, Bushiri, Cobbaut; Omeonga, Schrijvers, Heynen, Bastien; Lukebakio, Saelemaekers. All. Walem.

Italia (4-2-3-1): Meret; Calabresi, Mancini, Bastoni, Pezzella; Barella, Mandragora; Chiesa, Locatelli, Pellegrini; Cutrone. All. Di Biagio.

CRONACA:

Contro il Belgio contava vincere e segnare il più possibile, mission che gli azzurrini dimostrano di aver ben chiara in testa sin dai primi minuti. Si gioca letteralmente in una sola metacampo: Chiesa e compagni spingono, pressano alti, dominano sul piano del possesso palla ma fanno fatica negli ultimi sedici metri, con Cutrone che appare un po’ troppo isolato. Poco prima dell’intervallo però l’Italia trova il sussulto vincente con Barella, che al secondo tentativo, dopo essersi visto respingere da De Wolf la prima conclusione, infila il pallone nell’angolo più lontano. Un goal che momentaneamente non basta alla squadra di Di Biagio, visto il 3-0 con il quale la Spagna chiude il primo tempo contro la Polonia.

Nella ripresa l’Italia continua a spingere sull’acceleratore e al 53’ trova il raddoppio con un pregevole colpo di testa in torsione di Patrick Cutrone, al suo primo goal in questi Europei. L’attaccante del Milan sfora anche la doppietta personale poco dopo, con De Wolf stavolta bravo a chiudere lo specchio della porta. Al 79’ la squadra di Walem, mai pericolosa fino ad allora, accorcia le distanze con un capolavoro di Verschaeren, talentuoso trequartista dell’Anderlecht, rivelazione della stagione dei biancomalva. Nel finale l’Italia ristabilisce però il distacco con il tris realizzato da Chiesa, con un gran destro a giro, che arriva pochi minuti dopo il palo colpito da Mancini. Gli azzurrini chiudono così il girone a 6 punti e con un +3 tra goal fatti e subiti: bottino che lascia ancora un punto interrogativo alla voce qualificazione.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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