L’Inter vola ai quarti di finale : 2-0 al Getafe

Grazie alle reti del belga nel primo tempo e del danese nella ripresa, i nerazzurri entrano nella Final Eight di Europa League: lunedì sfideranno una tra Rangers Glasgow e Bayer Laverkusen. La squadra di Bordalas recrimina per un rigore calciato a lato da Molina ad un quarto d’ora dalla fine

FORMAZIONI:

Inter (3-2-3-2): Handanovic; Godin, De Vrij, Bastoni; Barella, Gagliardini; D’Ambrosio, Brozovic, Young; Lukaku, Martinez. All. Conte.

Getafe (4-2-3-1): Soria; Suarez, Dakonam, Etxeita, Olivera; Mksimovic, Timor; Nyom, Arambarri, Cucurella; Mata. All. Bordalas.

CRONACA:

Avvio di gara favorevole agli spagnoli, che mettono subito in apprensione Handanovic: su cross dalla destra di Damian Suárez, svetta a centro area Nemanja Maksimovic che costringe il portiere nerazzurro alla deviazione in calcio d’angolo. L’Inter soffre per diversi minuti la pressione spagnola, ma pian piano prende fiducia e inizia a rendersi pericolosa con Lautaro Martínez. ‘El Toro’ prima costringe Soría alla respinta su un bel tentativo in diagonale, poi scalda nuovamente le mani del portiere avversario con una forte conclusione da fuori area che l’estremo difensore controlla in due tempi. I nerazzurri prendono campo e al 33′ pervengono al vantaggio: verticalizzazione di Bastoni per lo scatto di Lukaku, che controlla il pallone sulla sinistra dell’area, lo difende da Etxeita e con un letale sinistro insacca nell’angolino basso più lontano.

A inizio ripresa i nerazzurri sfiorano il raddoppio con una conclusione da fuori di Barella deviata in corner e poco dopo con una bella girata di D’Ambrosio che impegna Soría: sulla respinta non perfetta del portiere spagnolo, arriva sul secondo palo Godin che manca però il tap-in vincente. Nella ripresa l’Inter cerca il raddoppio, con Barella e D’Ambrosio che vanno vicini al 2-0. Poi però torna a farsi sotto il Getafe, con Jaime Mata che su cross da destra di Nyom impegna Handanovic alla deviazione in corner. L’arbitro, previa consultazione del VAR, assegna un rigore agli spagnoli per un tocco col braccio in area di Godin. Handanovic però è bravo a mettere pressione a Molina, che al 76′ sbaglia, calciando incredibilmente a lato sulla sinistra. Destatasi dallo spavento, la squadra di Conte ritrova vigore e ha la forza di chiudere i giochi all’83’ con il nuovo entrato Eriksen, bravo ad approfittare di un errato disimpegno di Djené su cross dalla destra di D’Ambrosio e a battere Soría per il 2-0. I nerazzurri gestiscono bene anche i minuti finali, nei quali non corrono particolari rischi, ma anzi sfiorano il tris con un contropiede di Sánchez, poco preciso nella conclusione a rete. Conte può essere soddisfatto: la sua squadra gli ha dato le risposte che aspettava e va avanti nel torneo europeo dopo una buona prestazione.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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