L’Inter si porta al 1° posto: 3-1 alla Lazio

Grazie ad una doppietta dell’inarrestabile Lukaku e ad un goal di Martinez, la formazione di Conte supera il Milan portandosi da sola in vetta alla classifica. Inutile, per i biancocelesti, il momentaneo e fortuito 1-2 di Escalante. E ora sale già l’attesa per il derby di domenica prossima

FORMAZIONI:

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni§; Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen, Perisic; Lukaku, Martinez. All. Conte.

Lazio (3-5-2): Reina; Gabarron, Hoedt, Acerbi; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Alberto, Marusic; Correa, Immobile. All. Inzaghi.

CRONACA:

La Lazio comincia meglio, gestendo il possesso palla e provando a superare l’attento muro nerazzurro con i classici fraseggi corti targati Luis Alberto-Immobile-Correa. Ma proprio quando l’Inter sembra inziare a soffrire il gioco dei biancocelesti, Hoedt inverviene alla disperata su Lautaro, colpendo palla e piede. Per Fabbri è calcio di rigore, la Lazio protesta ma la decisione del direttore di gara non cambia: dal dischetto si presenta Lukaku che fa secco Reina. Sbloccato il risultato, è l’Inter ad assumere il comando delle operazioni: Lautaro e Lukaku iniziano a viaggiare a mille e la Lazio tiene botta, anche grazie al suo portiere, fino al 45′ quando Lukaku dopo un rimpallo si ritrova tutto solo davanti a Reina e batte il portiere spagnolo con la sua consueta freddezza.

Nell’intervallo Inzaghi manda in campo Escalante e Parolo ed è proprio quest’ultimo, impiegato nell’ormai non più inedito ruolo di difensore, a salvare la porta biancoceleste con una chiusura strepitosa su Hakimi. L’altro nuovo entrato, invece, è l’autore della fortuita deviazione che, su una sassata su calcio di punizione di Milinkovic-Savic spiazza Handanovic e vale il 2-1: il goal, però, viene attribuito al serbo. La Lazio torna in partita in maniera un po’ fortunosa, ma ci resta solo per tre minuti, cioè fin quando Lukaku non decide di caricarsi sulle spalle ancora una volta la sua squadra, sverniciando letteralmente Parolo e offrendo a Lautaro il più facile dei palloni che chiedono solo di essere spinti in rete. Lautaro non sbaglia e corona col ritorno al goal una prova più che positiva, fatta di quantità e qualità, che lo porta a mandare in tilt Patric a più riprese anche dopo il 3-1. Nella Lazio entrano Caicedo e Muriqi al posto di Correa e Immobile, parecchio giù di tono. La sostanza non cambia e l’occasione più ghiotta per riaprire di nuovo i giochi capita sui piedi di Muriqi che però ignora Acerbi tutto solo e si fa rimpallare la conclusione dall’attenta retroguardia nerazzurra, guidata da uno Skriniar super.

E così, a sette giorni dal derby della verità, l’Inter si prende la vetta e si prepara a sfidare i cugini rossoneri da capolista.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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