L’Inter rimonta e batte la Juventus 2-1

Juventus in vantaggio con Lichtsteiner, ma pari immediato di Icardi che poi fornisce anche l’assist a Perisic per il gol vittoria. Espulso Banega al 90′ per doppia ammonizione, male la Juventus con Higuain in panchina oltre 70 minuti

FORMAZIONI:
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Santon; Medel, Joao Mario; Candreva, Banega, Eder; Icardi. Allenatore: Frank de Boer.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Benatia, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira, Pjanic, Asamoah, Alex Sandro; Dybala, Mandzukic. Allenatore: Massimiliano Allegri

CRONACA:
Ritmo alto e voglia da parte di entrambe le squadre di primeggiare. La prima potenziale occasione capita ai nerazzurri, i quali dagli sviluppi di un calcio da fermo non riescono a trovare la zampata vincente. Squadra organizzata, baricentro alto e buoni spunti tra le linee. In quest’ottica si deve leggere la prima conclusione della partita a firma Medel, il cui destro finisce alto. Lichtsteiner, per un intervento in ritardo scomposto su Miranda, si aggiudica meritatamente il giallo. Bonucci provvidenziale in chiusura aerea su Icardi, I bianconeri a centrocampo concedono molto in termini di spazi e, per poco, Eder non ne approfitta con un’incursione solitaria. Benatia, per problemi muscolari, è costretto a lasciare anzitempo la gara; al suo posto Barzagli. Il centrale toscano si presenta immediatamente con un’ammonizione per un’entrata decisa su Eder. Khedira, come contro il Siviglia, si divora un goal. E se la Juventus chiama, l’Inter risponde: destro a giro di Icardi che spaventa Buffon colpendo il palo. La partita diventa bella, a tratti persino spettacolare, Pjanic con qualità a provare ad impensierire Handanovic. Problemi enormi in costruzione per la Vecchia Signora, passaggi elementari e il più delle volte anche rischiosi, Inter – in termini generali – autrice di un primo tempo incoraggiante in chiave progettuale.

In avvio di ripresa, per un fallo tattico, Medel finisce nella lista degli ammoniti. Una palla invitante di Eder porta Buffon a togliere le castagne dal fuoco su Icardi. Lo stesso estremo difensore azzurro, non sicuro, blocca un tiro-cross di Candreva. L’Inter ha più gambe e idee, manovra avvolgente e corale di pregevole fattura. E sempre Candreva, tentando il goal dei goal, prova a far “scendere” San Siro con un destro potente ma non sufficientemente preciso; bravo nell’occasione Icardi ad aprire diligentemente. Botta e risposta: inserimento vincente di Lichtsteiner e colpo di testa spietato di Icardi. Nessuna pausa. Forze fresche: Perisic, Higuain e Felipe Melo. Un errore in disimpegno di Asamoah dà il via al goal del sorpasso dell’Inter siglato proprio Perisic. Allegri prova il tutto per tutto cambiando tatticamente: out Chiellini e dentro l’imprevidibilità di Pjaca. Higuain ci prova di testa, Pjanic con una punizione.

Ma è l’Inter a vantare la miglior condizione atletica e questo aspetto, associato a un’esposizione tecnico-tattica ai limiti della perfezione, consegna a De Boer una vittoria tanto prestigiosa quanto meritata. Espulsione nel finale per Banega.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter