L’Inter piega 1-0 l’Hellas Verona

Matteo Darmian, entrato nella ripresa, segna il goal partita come era accaduto contro i sardi i un match molto complicato per i nerazzurri: l’assist é di Hakimi, il titolo é distante 5 punti. Hellas Verona a testa altissima al Meazza. Annullata una rete a Faraoni per una presunta carica su Handanovic

FORMAZIONI:

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen, Perisic; Lukaku, Martinez. All. Conte.

Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Magnani, Ceccherini, Dimarco; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Bessa; Lasagna. All. Juric.

CRONACA:

Nel primo tempo è Lautaro ad avere la chance più ghiotta per sbloccare il risultato, ma al 3° minuto il ‘Toro’ si divora un’occasione ghiottissima esibendosi in un evitabile pallonetto che non inquadra la porta. Handanovic, invece, ha dovuto intervenire con un’uscita puntuale per disinnescare la sortita dell’ex Daniel Bessa, fermandolo con i piedi.

Nella ripresa l’Inter ha provato a chiudere il Verona nella propria metà campo, ma l’ha fatto su ritmi un po’ compassati, permettendo agli scaligeri di organizzare una difesa ordinata. Al 64′ Lautaro, al termine di una travolgente azione personale, va vicino al goal della domenica trovando però sulla sua strada Silvestri. Poco dopo è il palo a salvare il portiere del Verona su una splendida punizione calciata da Hakimi. Conte si gioca anche la carta Sanchez ed è proprio il ‘Nino Maravilla’ ad avviare l’azione del goal partita, trovando la verticale perfetta per Hakimi, abile a servire l’accorrente Darmian, freddo e preciso nel battere Silvestri. Nel finale il Verona prova ad assediare la porta di Handanovic e, a dire il vero, il goal lo troverebbe anche: su un campanile alzato da De Vrij, Handanovic pressato da Faraoni combina la frittata e regala di fatto il pari al Verona. L’arbitro Abisso, però, ravvisa una presunta scorrettezza del numero 5 scaligero e annulla la rete. L’ultimo lampo è di Ilic, ma il suo colpo di testa all’89’ si perde alto e con esso le speranze di pareggio dell’Hellas.

L’urlo liberatorio di Conte e dei suoi ragazzi dopo il triplice fischio finale profuma inevitabilmente di Scudetto: nei prossimi 90 o 180 minuti, i nerazzurri potrebbero tornare a festeggiare il titolo undici anni dopo l’ultima volta.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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