L’Inter evita la figuraccia a Verona

Finisce in pareggio la sfida di mezzogiorno tra Inter e Verona in una partita ricca di reti ed emozioni.

Formazioni Hellas Verona – Inter

Hellas Verona (4-4–2): Gollini; Albertazzi, Moras, Helander, Pisano; Wszolek (36’st Romulo), Ionita, Marrone, Fares (15’st Gilberto); Toni ( 23’st Juanito Gomez), Pazzini.

Inter (4-3-3): Handanovic; Nagatomo, Murillo, Juan Jesus, Ale Telles (28’st Biabiany); Brozovic, Kondogbia, Melo ( 1’st Perisic); Eder ( 45’st Ljajic), Icardi, Palacio.

Arbitro: Giacomelli

Dopo il turno infrasettimanale si torna in campo: Inter e  H. Verona si sfidano nell’ora di pranzo e regalano una partita spettacolare a tutti gli appassionati di calcio.

Mancini conferma la formazione di mercoledì che ha battuto il Chievo, ma deve fare fronte all’assenza di Miranda sostituito oggi da Juan Jesus. Del Neri invece schiera la stessa squadra capace di battere l’Atalanta e di regalare la prima vittoria ai tifosi, sperando di avviare una serie positiva.

Nei primi minuti di gioco le due compagini si studiano evitando di scoprirsi troppo e regalare  chances agli avversarsi. E’ una fase, però, che dura pochissimo: al 7′ Icardi trova Palacio in mezzo all’area di rigore che viene bloccato da Gollini, e sulla respinta Brozovic spara alto. Solamente un minuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, lo stesso Brozovic regala l’assist del vantaggio a Murillo che di testa sovrasta Pazzini  segnando l’uno a zero. La reazione del  H. Verona non si fa attendere, ed infatti al 13′ Marrone dalla bandierina trova Helander che infila Handanovic e pareggia i conti. Due minuti più tardi, su una punizione causata da un fallo ingenuo di Felipe Melo, è ancora Marrone che mette in mezzo un pallone velenoso trovando, questa volta, Pisano, libero in area di rigore, che porta in vantaggio il H. Verona. I ragazzi di Mancini tentano di reagire, e si rendono pericolosi più volte grazie alle iniziative di Nagatomo e Telles sulle fasce. Al 22′ Icardi viene trovato in profondità, cross verso Brozovic, che si coordina in mezza rovesciata da fuori area, ma spedisce il pallone fuori di poco. Gli uomini di Del Neri chiudono bene gli spazi, facilitati anche dalle difficoltà di manovra dell’Inter, e chiudono il primo tempo in vantaggio.

Nel ripresa Mancini prova a dare la svolta alla partita inserendo Perisic al posto di un pessimo Felipe Melo. L’Inter rientra in campo aggressiva e si rende subito pericolosa con le iniziative di Palacio e un tiro da fuori di Kondogbia che non sorprende Gollini. E’ ancora il Verona però che trova il gol del tre a uno. Sempre da calcio d’angolo Marrone mette al centro trovando libero Ionita, dimenticato dalla difesa interista, che allunga il divario tra le due squadre. Icardi e compagni sembrano non crederci più, ma al 16′ è proprio l’attaccante argentino  che accorcia le distanze superando con un tocco sotto Gollini. A questo punto, l’Inter si riversa in avanti alla ricerca del pareggio rischiando però di lasciare spazio ai pericolosi contropiedi degli avversari. Gli attacchi frenetici dei neroazzurri sembrano non avere effetto contro la difesa del Verona, ma al 12′ Palacio mette in mezzo per Icardi che non arriva sul pallone, ma sul secondo palo si presenta Perisic che non sbaglia e regala il pareggio ai suoi compagni. Mancini vuole provare a vincerla, ed inserisce Biabiany al posto di Telles. I tentativi dell’Inter si infrangono però contro il giovane portiere del Verona, autore di un’ottima prestazione. La partita si infiamma negli ultimi dieci minuti di gioco: entrambe le squadre sono lunghe, ed entrambe provano a portare a casa i tre punti con l’arma del contropiede. In primis il Verona che, prima, colpisce un palo con Gilberto da posizione defilata, e, poco dopo, rischia di portarsi in vantaggio con un cucchiaio di Romulo che sorprende Handanovic ma finisce fuori di un soffio.

La partita si chiude sul punteggio di tre a tre lasciando al Verona l’amaro in bocca per non essere riuscita a mantenere il vantaggio. L’Inter, invece, evita la figuraccia contro l’ultima in classifica portando a casa un punto che sembrava irraggiungibile a metà secondo tempo ma che per la classifica e per il morale serve a ben poco.

About the Author

Federico Pagano
Studente di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Siena. Un passato da calciatore non troppo fortunato, ma che non ha scalfito la passione per lo sport e per il calcio. Forte dipendenza per le serie tv ed il cinema in generale.

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