L’Inter espugna Frosinone: 1-3

L’Inter va in doppio vantaggio nel primo tempo grazie a Radja Nainggolan e ad un rigore di Ivan Perisic, subiscono l’1-2 di Francesco Cassata nella ripresa ma nel finale chiudono i conti con Matias Vecino. I punti di vantaggio sul quinto posto della Roma sono nuovamente 6

FORMAZIONI:

Frosinone (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Capuano; Paganini, Cassata, Chibsah, Valzania, Beghetto; Pinamonti, Ciofani. All. Baroni.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Valero; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi. All. Spalletti.

CRONACA:

Il match prende il via su ritmi piuttosto bassi, ma alla prima occasione la formazione nerazzurra passa in vantaggio: cross pennellato di D’Ambrosio per l’inserimento di Nainggolan, che viene lasciato tutto solo in area e sblocca gli equilibri con un perfetto colpo di testa. La reazione dei padroni di casa si materializza con un pericoloso cross per Paganini, che è libero di staccare senza disturbo ma spedisce sul fondo. Con il passare dei minuti l’Inter riprende però il controllo del possesso palla e trova il raddoppio poco dopo la mezz’ora: Chibsah abbraccia Skriniar in area e l’arbitro assegna il penalty, che Perisic trasforma in goal spiazzando Sportiello. Pochi minuti dopo Politano ha sul sinistro la palla del ko, ma il portiere del Frosinone chiude lo specchio con un gran riflesso.

Nella ripresa l’Inter abbassa la guardia e il Frosinone accorcia le distanze con un bel destro basso di Cassata dal limite dell’area. La squadra di Baroni prende coraggio e sfiora addirittura il pareggio con una splendida punizione di Ciano dai 25 metri, la palla esce di pochissimo alla sinistra di Handanovic e lo Stirpe si infiamma. Spalletti perde Borja Valero per un problema muscolare e corre ai ripari giocando le carte Keita e Gagliardini: gli ospiti riordinano le idee e limitano l’entusiasmo dei padroni di casa, mentre all’86’ Icardi si divora il goal del ko di testa con la porta sguarnita. Un errore che non pesa però nell’economia del match, perché nel finale c’è anche spazio per il sigillo di Vecino: l’uruguaiano finalizza un perfetto contropiede con un preciso rasoterra e chiude i giochi.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo