L’Hellas Verona completa una rimonta da sogno contro il Torino: 3-3

Folle partita al Bentegodi: i granata vanno avanti con un tris firmato dalla doppietta di Ansaldi e un gol capolavoro di Berenguer. A mezz’ora dalla fine entra Pazzini e cambia la musica: i veneti accorciano prima con un rigore dell’ex attaccante della Nazionale e poi con un tap-in di Verre. Completa la remuntada Stepinski all’84

FORMAZIONI:

Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Zaccagni, Pessina; Di Carmine. All. Juric.

Torino (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, N’Koulou, Bremer; Aina, Baselli, Rincon, Ansaldi; Berenguer, Verdi; Zaza. All. Mazzarri.

CRONACA:

Nel primo tempo della sfida fra Verona e Torino è la squadra di Mazzarri a dominare la scena: il trio offensivo scelto dal tecnico granata è in giornata di grazia ed impegna in continuazione Silvestri. Bastano cinque minuti a Berenguer per sparare il primo botto: torera la difesa gialloblu e calcia a colpo sicuro verso la porta, ma ci pensa Silvestri ad infrangere i sogni di gloria dello spagnolo e con un grande intervento gli nega la rete. I ‘Granata’ hanno aggredito la sfida del ‘Bentegodi’ con il piglio giusto ed i padroni di casa sono costretti a fare gli straordinari in difesa per reggere agli urti degli attacchi del Toro. Quando si tratta di dover difendere sale in cattedra Kumbulla: il ragazzino classe 2000 sembra un vero e proprio veterano, dimostrando letture di gioco da maestro del ruolo e personalità tecnica e fisica da vendere. Non basta però il difensore albanese e il Torino trova la prima rete con Berenguer. L’intervento del VAR, però, spegne subito gli entusiasmi granata: prima di servire l’assist, il pallone di Rincon era uscito dal campo. Per il goal dei granata si tratta solamente di una questione di tempo e al 36′ arriva il primo squillo degli ospiti: Ansaldi, servito in area dopo una sovrapposizione, infila Silvestri sul primo palo con un autentico siluro. L’argentino brilla e porta il Torino a chiudere il primo tempo in vantaggio. Per dare la scossa ai suoi, Juric effettua due cambi all’intervallo: dentro Verre e Stepinski per Zaccagni e Di Carmine, sterili nei primi 45′.

L’effetto Juric sulla ripresa degli ‘Scaligeri’ si vede immediatamente, con il Verona che è subito pericoloso e va vicino al pareggio. Nel momento di massima pressione dei padroni di casa, però, Berenguer trova la rete al 55′ con un tiro a giro. Il raddoppio del Toro taglia le gambe all’Hellas che accusa il colpo e dopo cinque minuti subisce anche il terzo goal. È ancora Ansaldi, autentico mattatore di giornata, a battere Silvestri con un potente mancino da fuori area. 0-3 per il Torino. Sembrano ormai chiusi i giochi, ma arriva un altro colpo di scena al ‘Bentegodi’: Bremer intercetta con la mano un cross degli scaligeri e La Penna, dopo un consulto del VAR, assegna il calcio di rigore ai padroni di casa. Dagli undici metri è Pazzini, subentrato pochi istanti prima, a battere Sirigu e trasformare in goal. 1-3 e tutto riaperto. Bastano pochi minuti e il Verona accorcia le distanze con Verre, con gli uomini di Mazzarri che sembrano sentire la stanchezza e soffrire il ritrovato entusiasmo dei padroni di casa. Il lunch match del sedicesimo turno di Serie A non ha ancora finito con le sorprese e all’84’ Stepinski fa impazzire il ‘Benteogodi’ ritrovando il goal dopo 10 mesi e compiendo un’incredibile rimonta. Da 0-3 a 3-3 in 25 minuti. L’Hellas vola nella ripresa sospinto dall’ingresso di Pazzini, leader tecnico ed emotivo nella rimonta. Tre reti arrivate dalla panchina per gli uomini di Juric e ritorno da sogno per i veronesi. Il ‘Pazzo’ è tornato.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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