Lewis Hamilton sfrutta la follia di Ocon e vince in Brasile

Lewis Hamilton vince per la seconda volta in carriera in Brasile e regala alla Mercedes il quinto titolo costruttori consecutivo. Gara folle ad Interlagos con Verstappen che la domina per 40 giri ma poi la perde follemente per colpa di una speronata di Ocon in fase di doppiaggio mentre era al comando in solitaria. Kimi Raikkonen terzo.

Tutto pronto per il GP del Brasile, con otto piloti su dieci in top ten equipaggiati con la gomma supersoft, mentre le due Ferrari sono pronte a scattare con le soft. Allo spegnersi dei semafori lo spunto migliore è per Hamilton, che riesce a tenersi alle spalle Vettel, bruciato da Bottas, poi Raikkonen Verstappen e Leclerc. Nei primi giri è subito chiaro chi sarà il pilota di giornata: Max Verstappen parte aggressivo, inanellando un sorpasso dopo l’altro. Al quarto giro è terzo, mentre Vettel si distrae e subisce anche il sorpasso da Raikkonen. Al giro 10 Verstappen fa fuori anche Bottas. Al giro 14: Hamilton, Verstappen, Bottas, Raikkonen, Vettel, Ricciardo, Leclerc, Grosjean, Magnussen e Gasly. Tra i big il primo a fermarsi è Bottas, che rientra per montare le medium. Hamilton lo segue subito dopo, e monta la stessa gomma, lasciando la leadership a Verstappen davanti a Raikkonen Vettel Ricciardo Leclerc Hamilton Grosjean Bottas Magnussen e Perez.

Al giro 28 è il turno di Vettel, che soffrirà però per tutta la gara, con un sensore fuori uso e alle prese con una SF71-H non completamente in sintonia con lui oggi. Raikkonen segue quattro giri dopo. Al giro 34 Verstappen continua a guidare il gruppo, seguito da Ricciardo, Hamilton, Leclerc, Bottas, Vettel, Raikkonen, Magnussen, Perez e Grosjean. Il leader si ferma per passare alle soft al giro 35, mentre in pista Vettel lascia passare il compagno di box, più veloce di lui.

Al giro 40 Verstappen mette a segno un bellissimo sorpasso sul Campione del mondo 2018 e si prende la leadership della gara, quando Ricciardo rientra ai box per montare le soft. A venti giri dalla fine la Red Bull dell’olandese guida il gruppo davanti a Hamilton Bottas Kimi Vettel Ricciardo Magnussen Leclerc Grosjean e Hartley. Mentre Ricciardo è impegnato ad acciuffare Vettel, l’altra Red Bull finisce in testacoda dopo un contatto con la Force India di Ocon, doppiata. Il pilota francese si prenderà dieci secondi di stop&go per l’inutile manovra che farà perdere la gara all’olandese, rientrato in pista con il fondo danneggiato alle spalle di Hamilton. Intanto Ricciardo ha strappato la quinta posizione a Vettel.

Le fasi finali della gara vedono Hamilton con qualche problema alla power unit, impegnato a tenersi dietro Verstappen che si avvicina minaccioso. Vettel si ferma per un secondo pit stop al giro 54, passando alla supersoft. Ricciardo scippa la posizione a Bottas, che si ferma al giro 60, e monta le soft. L’australiano della Red Bull va a caccia anche di Raikkonen, ma la bandiera a scacchi chiude i giochi, regalando a Hamilton una nuova vittoria, davanti a Verstappen e Raikkonen. E alla Mercedes il quinto titolo Costruttori.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Lewis Hamilton Mercedes 1:27:09.06
2. Max Verstappen Red Bull +1.46
3. Kimi Raikkonen Ferrari +4.76
4. Daniel Ricciardo Red Bull +5.19
5. Valtteri Bottas Mercedes +22.94
6. Sebastian Vettel Ferrari +26.99
7. Charles Leclerc Sauber +44.19
8. Romain Grosjean Haas +51.23
9. Kevin Magnussen Haas +52.85
10. Sergio Perez RPM +1 g.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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