Ledecky imprendibile, super Hosszu nei misti e Michael Phelps conquista la sua medaglia d’oro n. 21

Ecco la cronaca di una grande giornata di nuoto che ha visto si il quarto posto di Federica Pellegrini ma che ha visto trionfare la favorita n.1, quella Katie Ledecky che, come da previsione, è scesa sotto il limite del 1’54” siglando un 1’53″73, secondo oro in questa rassegna olimpica con la vittoria nei 200 e nei 400 metri l’attende anche la medaglia d’oro negli 800 metri, davanti alla svedese Sarah Sjoestroem 1’54″08  ed all’australiana Emma McKeon 1’54″92.

E cosa dire del mito del nuoto mondiale ed americano Michael Phelps, oro  per la 20esima volta nei Giochi, nei suoi amati 200 farfalla vinti in 1’53″36 a precedere Masato Sakai di 4 centesimi e di 26 il giovane magiaro Tamas Kenderesi.

Serata nera per il campione del mondo Laszlo Cseh che, per l’ennesima volta, concludendo mestamente in settima piazza in 1’56″24 ma lo si era capito anche in semifinale che sarebbe stata per lui una gara molto complicata.

Invece l’Ungherese  Katinka Hosszu, fa tris sui 200 misti in 2’06″58 mettendo la mano davanti ad una splendida Siobahn-Marie O’Connor (2’06″88).

Successo  degli Usa nella 4×200 sl che regala il secondo oro di giornata di giornata a Phelps  (7’00″66) precedendo la Gran Bretagna (7’03″13) ed il Giappone (7’03″50).

Nelle semifinali dei 200 farfalla donne e dei 200 rana uomini, avevamo 2 atleti ma con ben poche speranze di qualificarsi per la finale è così è stato,  con Alessia Polieri (14esima 2’09″35) e Luca Pizzini  (14esimo 2’11″53).

La prestazione di Luca Dotto nelle semifinali dei 100 stile libero, meritano un discorso a parte infatti il campione europeo in carica chiude al tredicesimo posto con un deludente 48″49 molto distante da quel 47″96 tempo fatto agli Europei, e ai tanti tempi nuotati nel 2016 sotto il 48″ 20 infatti ci si aspettava da lui come risultato minimo la finale.

Per la finale della gara regina si prospetta un confronto molto interessante tra la vecchia guardia rappresentata da Nathan Adrian e dal Canadese Condorelli  e la nouvelle vague di Kylie Chalmers e Cameron McEvoy.

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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