L’Atletico Madrid vola in finale d’Europa League: 1-0 all’Arsenal

Dopo l’1-1 dell’andata, basta un gol di Diego Costa agli sgoccioli del primo tempo per spedire l’Atletico Madrid a Lione: l’avversario sarà il Marsiglia. Quinta finale dal 2010 a oggi per Simeone. Wenger chiude dopo 22 anni la propria avventura europea sulla panchina dell’Arsenal.

FORMAZIONI:

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Thomas, Gimenez, Godin, Lucas; Saul, Gabi, Koke, Vitlo; Costa, Griezmann. All. Simeone.

Arsenal (4-3-2-1): Ospina; Bellerin, Mustafi, Koscielny, Monreal; Ramsey, Xhaka, Wilshere; Welbeck, Ozil; Lacazette. All. Wenger.

CRONACA:

Una partita estremamente intensa quella del Wanda Metropolitano, nella quale Colchoneros e Gunners si sono sfidati a viso aperto creando diverse occasioni da rete. Più propenso a gestire la palla l’Atletico di Simeone, mentre l’Arsenal ha dato di più l’impressione di cercare la verticalità quando in possesso di palla. A rendere più arduo il compito per la compagine allenata da Wenger, oltre che il risultato della prima delle due semifinali, anche l’infortunio occorso ad un pilastro difensivo come Koscielny nei primissimi minuti della contesa.

Meglio l’Atletico quando si è trattato di alzare i ritmi e di partire in contropiede. Trascinati anche da uno stadio caldissimo, gli iberici sono stati bravi a premere sull’acceleratore nelle fasi cruciali del match. Griezmann, al solito molto attivo, ha alternato al ruolo di bomber puro quello di rifinitore, facendosi trovare sempre pronto ad agire tra le linee, questo mentre Diego Costa da solo è riuscito a mettere in apprensione tutta la retroguardia dell’Arsenal.

Ai Gunners non sono bastati il lungo forcing nella ripresa ed il positivo ingresso in campo di Mkhitaryan, nonostante i diversi pericoli portati dalle parti di Oblak, la difesa dell’Atletico è riuscita a reggere confermando la sua proverbiale compattezza. Ad imporsi alla fine sono quindi stati gli uomini di Simeone che, pur soffrendo non poco nell’arco del 180’, sono riusciti ad avere la meglio in un doppio confronto di altissimo livello. All’Arsenal resta il rimpianto per le occasioni non concretizzate nel match d’andata, ma anche l’amara consolazione di essersela giocata alla pari.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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