L’Atalanta schianta il Bologna: 5-0

L’Atalanta vola momentaneamente al secondo posto con un secco 5-0 su un Bologna in 10 per tempo. Segnano Muriel e Malinovsky nel primo tempo e Freuler, Zapata e Miranchuk nella ripresa

FORMAZIONI:

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Maehle; Malinovsky; Muriel, Zapata. All. Gasperini.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Antov, Danilo, Soumaoro, De Silvestri; Schouten, Svanberg; Skov Olsen, Soriano, Barrow; Palacio. All. Mihajlovic.

CRONACA:

Subito Bologna propositivo in fase di approccio. La truppa Mihajlovic impone l’andatura in quel di Bergamo scombinando, quantomeno nel segmento iniziale, il piano gara dell’Atalanta. Al primo affondo Skov Olsen rischia di graffiare ma Gollini si immola e chiude la porta a doppia mandata. Contenzioso che si rinnova al 12’ e che vede trionfatore ancora il portiere ex Verona, abile nel distendersi allungando la sfera in corner. E’ un bel Bologna, ma l’Atalanta ha la tempra delle grandi squadre, perché una grande, ormai, lo è a tutti gli effetti e alla prima occasione non perdona: tacco illuminante di Muriel e luce nel corridoio per l’inserimento di Malinovskyi che stappa la partita. Momento magico per l’ucraino dopo le reti realizzate contro Juventus e Roma. L’episodio spartiacque è prontamente servito. Da questo momento inizia il monologo a tinte nerazzurre: due giri di lancette più tardi è ancora Muriel, ispiratissimo, va a timbrare il palo dopo aver scherzato con i due centrali di marca felsinea. Poi, al 44’, Danilo sceglie l’opzione placcaggio ai danni di Romero e per Fabbri non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto, manco a dirlo, si presenta Luis Muriel che trasforma in maniera glaciale il 19° centro del suo torneo.

Una partita di per sé già complicata, assume i connotati dell’impresa a inizio ripresa quando, dopo soli 4’, Schouten entra in maniera scomposta su Romero e rimedia il rosso diretto, costringendo i suoi ad una frazione intera con l’uomo in meno. Nel frattempo Muriel continua a fare il bello e il cattivo tempo: al 50’ fiammata dal vertice sinistro e diagonale con il piede nobile che sfila a lato non di molto. Va decisamente meglio al 57’ quando Zapata, in versione pivot, apparecchia per l’inserimento di Freuler a rimorchio che battezza il palo più lontano e chiude i giochi con il piazzato del 3-0. La Dea non si ferma più e a stretto giro cala pure il poker: sterzata e contro sterzata di Malinovskyi con tocco morbido in favore di Zapata che spacca la porta e si iscrive al festival. La mezz’ora finale è accademia pura. Gli orobici gestiscono e a quindici dal traguardo innestano anche la quinta grazie al colpo del subentrato Miranchuk. Festa totale.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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