L’Arsenal spreca in superiorità numerica, l’Atletico Madrid ringrazia: 1-1

L’Atletico Madrid rimane in inferiorità numerica dopo 10 minuti per l’ingenuo doppio giallo rimediato da Sime Vrsaljko, ma l’Arsenal non ne approfitta: Alexandre Lacazette segna al quarto d’ora della ripresa, ma nel finale Antoine Griezmann gela tutti con la rete del pareggio.

FORMAZIONI:

Arsenal (4-3-2-1): Ospina; Bellerin, Mustafi, Koscielny, Monreal; Ramsey, Xhaka, Wilshere; Welbeck, Ozil; Lacazette. All. Wenger.

Atl. Madrid (4-4-2): Oblak; Vrsaljko, Gimenez, Godin, Lucas; Correa, Saul, Thomas, Koke; Gameiro, Griezmann. All. Simeone.

CRONACA:

L’Atletico Madrid, seppure ormai abituato da anni a giocare sfide di simile livello, non è riuscito ad approcciare la gara con la solita cattiveria agonistica. La squadra allenata da Simeone è parsa timorosa in avvio ed ha visto complicarsi ulteriormente le cose quando già al 9’ è rimasta in dieci a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Vrsaljko. Il tecnico argentino ha ridisegnato la squadra abbassando sull’out di destra Thomas Partey, così facendo l’Atletico ha ritrovato equilibrio in difesa, ma ha perso peso a centrocampo. Ad approfittarne è stato un Arsenal che ha trovato in Ozil e Welbeck due armi pericolosissime che, galleggiando alla perfezione tra le linee di mediana e quella d’attacco, hanno spesso mandato in crisi la retroguardia dei Colchoneros che comunque è stata in grado di reggere grazie alle parate di Oblak e l’esperienza di Godin. In alcuni tratti del match, la squadra di Simeone ha anche provato ad alzare il suo baricentro, non riuscendo però mai a prendere realmente in mano il pallino del gioco.

Nella ripresa anzi, l’Arsenal ha comandato in lungo e largo le operazioni, costringendo l’Atletico nella propria metà campo, alla prima vera occasione degli ospiti però si è fatto trovare impreparato. I Colchoneros, nonostante una partita vissuta in quasi totale apnea riescono a portare a casa un 1-1 che può valere platino in vista del ritorno al Wanda Metropolitano, i Gunners possono solo recriminare per non essere riusciti a capitalizzare al meglio un lungo dominio.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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