La Svezia fa la voce grossa contro il Messico: 3-0

I gol di Ludwig Augustinsson, Andreas Granqvist e l’autorete di Alvarez hanno permesso alla Svezia di qualificarsi come prima agli ottavi di finale. Il Messico passa lo stesso il turno come seconda.

FORMAZIONI:

Messico (4-2-3-1): Ochoa; Alvarez, Salcedo, Moreno, Gallardo; Guardado, Herrera; Layun, Vela, Lozano; Hernandez. All. Osorio.

Svezia (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Ekdal, Forsberg; Berg, Toivonen. All. Andersson.

CRONACA:

Avvio aggressivo da parte della Svezia, che cerca subito la fisicità dei suoi attaccanti con insidiosi cross dalle corsie esterne, ma la prima grande palla-goal capita sul sinistro di Vela, che sfiora il palo dal limite. La formazione di Andersson sfiora il vantaggio due volte con Berg, che ci prova prima in rovesciata e poi con un tocco ravvicinato, ben respinto dal grande riflesso di Ochoa. Poco prima della mezz’ora il Messico trema per un presunto tocco con il braccio di Hernandez nella propria area: l’arbitro consulta il var ma non assegna il penalty. Nel finale del primo tempo gli uomini di Osorio tengono il possesso palla senza però trovare particolari spazi in area svedese: il ritmo si mantiene alto, ma resta l’equilibrio.

Nella ripresa il Messico si affaccia in avanti, ma va sotto al 51′ sulla rocambolesca azione svedese: Claesson sbaglia la conclusione a centro area e serve involontariamente Augustinsson, che è ben piazzato e non fallisce davanti a Ochoa. La difesa messicana sbanda e subisce la ripartenza svedese con Berg, che viene messo giù in area di rigore da Moreno: l’arbitro non ha dubbi e concede il penalty, perfettamente trasformato dallo specialista Granqvist. Il Messico cerca una timida reazione, ma la Svezia trova addirittura il tris sul clamoroso e goffo intervento di Alvarez: sugli sviluppi di una rimessa laterale il terzino messicano sbaglia il rinvio e si calcia la palla sulla mano, che finisce poi in rete. Nel finale la squadra di Osorio non ha più la forza di reagire, ma è festa per entrambe.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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