La SPAL supera per 2-0 una Roma spenta

La SPAL espugna l’Olimpico con i gol di Andrea Petagna e Kevin Bonifazi e punisce una Roma inconcludente e con poche idee. La squadra di Di Francesco si ferma dopo 3 vittorie consecutive, la Spal ritrova una vittoria che mancava dal 17 settembre

FORMAZIONI:

Roma (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Fazio, Marcano, Lu. Pellegrini; Cristante, N’Zonzi; Under, Lo. Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko. All. Di Francesco.

Spal (3-1-4-2): Milinkovic-Savic; Cionek, Bonifazi, Vicari; Missiroli; Lazzari, Valdifiori, Valoti, Costa; Petagna, Paloschi. All. Semplici.

CRONACA:

La Roma parte con una formazione priva di capitan De Rossi e Kolarov è al loro posto Di Francesco schiera Cristante e Luca Pellegrini mentre semplici si presenta all’Olimpico solo con la novità tra i pali dove c’è Milinkovic-Savic e non Gomis. La Roma parte apparentemente bene con gioco e dominio del campo ma a fare la differenza è la sufficienza e la poca convinzione nelle giocate e così la Spal si limita a contenere e difendere un gioco poco cinico sei giallorossi. Dopo una prima parte di gara con la Roma che prova a giocare, ma sembra la Roma di inizio stagione, la squadra di Semplici prova ad uscire ed attaccare i giallorossi e capisce che c’è margine per far male alla squadra capitolina. Infatti dopo alcune situazioni non sfruttate dai giallorossi ecco arrivare il primo tiro in porta dei giocatori bianco blu su rigore, infatti Lazzari, servito in profondità da Paloschi, si invola verso la porta di Olsen e Luca Pellegrini commette l’errore di appoggiare leggermente il braccio sul giocatore della Spal e così Parietti è costretto a fischiare rigore, che Petagna realizza. Da questo momento la Roma perde campo e inizia a giocare in modo lento e macchinoso senza rendersi più pericolosa. Il primo tempo termina con la Spal in vantaggio. La ripresa inizia sulla scia del finale dei primi 45′ e così la Spal trova al 56′ il primo gol in campionato su calcio piazzato, esattamente su corner e Bonifazi di testa batte Olsen. La confusione è la poca grinta ora travolge i giallorossi che provano a recuperare una gara in discesa giocando un calcio che a dire brutto è poco, giocate senza convinzioni e con errori sia tecnici che di attitudine e così la Spal non fa altro che gestire il vantaggio senza rischiare nulla. La squadra di Di Francesco gioca un secondo tempo pietoso senza grinta e qualità e forse anche il tecnico sbaglia i cambi perché chi entra non da quel cambio di convinzione che si aspettava. Forse era il caso di far entrare giocatori più esperti anche se non in condizione, piuttosto che giovani che subiscono la poca convinzione dell’atteggiamento dei compagni in campo, anche quando la Spal resta in dieci per l’espulsione del portiere per doppia ammonizione. Martedì ci sarà una partita di Champions che definirla importante è riduttivo, vedremo se Di Francesco sarà in grado di recuperare la Roma delle partire presto sosta. Migliore per la Roma Lorenzo Pellegrini, l’unico a mettere grinta e qualità mentre per la Spal Petagna.

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