La SPAL rinvia la festa della Juventus: 2-1

La Juventus va in vantaggio nel primo tempo con il solito Moise Kean, ma nella ripresa Kevin Bonifazi di testa e Sergio Floccari con il destro siglano il 2-1. Festa Scudetto rimandata. Servirá un punto contro la Fiorentina o la mancata vittoria del Napoli domani a Verona contro il Chievo

FORMAZIONI:

Spal (3-5-2): Viviano; Cionek, Vicari, Bonifazi; Lazzari, Murgia, Missiroli, Schiattarella, Fares; Petagna, Floccari. All. Semplici.

Juventus (4-4-2): Perin; De Sciglio, Barzagli, Gozzi, Spinazzola; Cuadrado, Bentancur, Kastanos, Cancelo; Dybala, Kean. All. Allegri.

CRONACA:

La Juventus arriva a Ferrara nel mezzo dell’impegno di Champions contro l’Ajax che può valere la semifinale e ha bisogno di almeno 1 punto per festeggiare già stasera l’ottavo scudetto consecutivo, Spal in cerca di punti per uscire dalle zone calde ed allontanarsi dal terzultimo posto distante 4 punti.

Semplici cambia qualcosa rispetto alle previsioni, lasciando in panchina Felipe, preferito Cionek, a centrocampo rientra Lazzari, a sorpresa dentro Schiattarella al posto di Kurtic, in attacco fiducia a Floccari e Petagna, Allegri attua un ampio turnover buttando nella mischia due primavera Gozzi e Kastanos, rispolvera Barzagli in difesa con De Sciglio a completare la difesa, folto centrocampo con il rientro di Cuadrado, in attacco tandem inedito formato da Kean e Dybala.

Avvio vivace di Match con la Juventus che cerca di gestire la sfera e fare la partita, ma la Spal non si lascia intimorire con un grande pressing sui portatori di palla bianconeri.

Passano i minuti e i Ferraresi cambiano l’inerzia del gioco, con un buon possesso palla ed alzando il baricentro, ma a parte alcune folate con dei cross insidiosi dalla corsia di Lazzari, non ci sono pericoli da registrare dalle parti di Perin.

All’improvviso  il risultato si sblocca alla mezz’ora, azione personale di Cancelo che converge verso il centro e dal limite  dell’area lascia partire una conclusione mancina, che diventa un assist per la deviazione vincente del solito Moise Kean che mette alle spalle dell’incolpevole Viviano.

Prima frazione che dopo questo lampo, volge al termine, senza una reazione da parte dei padroni di casa, facilitando il giro palla per i bianconeri.

Seconda frazione che vede i biancoazzurri, più aggressivi e pericolosi, infatti nel giro di 4 minuti, prima sfiorano il pareggio con una bella combinazione Floccari-Petagna, con l’ex Atalanta che conclude sopra la traversa, e poi lo trovano, al 49′ corner di Schiattarella per Bonifazi che anticipa nel duello aereo Bentacur e schiaccia alle spalle di Perin.

Bianconeri Sotto shock che subiscono l’avvio prepotente dei padroni di casa e rischiano di soccombere al 58′, cross di Lazzari per Murgia che al centro dell’area liberissimo spreca, la sua conclusione di testa e facilmente bloccata dall’ex portiere del Genoa.

La Vecchia Signora prova a reagire, e al 67′ dopo un azione avvolgente si rende pericolosa con una conclusione velenosa da fuori area del giovanissimo Nicolussi, ma il numero 1 spallino è super e devia in corner.

La Spal non demorde è attacca a pieno organico, al 74′ sugli sviluppi di un fallo laterale, sponda di Petagna per Murgia che a rimorchio approfitta di un incertezza del giovane Gozzi, il pallone diventa facile preda di Floccari che da pochi passi è implacabile mandando in visibilio il pubblico di casa.

Ultimo squillo del match lo offrono gli ospiti, che sugli sviluppi di una punizione battuta da Bernardeschi al 94′, trova De Sciglio libero di staccare, ma il suo colpo di testa sfiora solamente il palo e si spegne sul fondo.

Termina cosi 2-1 per la Spal, nulla di fatto, festa scudetto rinviata a settimana prossima per gli uomini di Allegri, apparsi contratti e senza idee, complice la presenza oggi di molti effettivi assenti da tanto come Barzagli e Cuadrado e forse l’emozione ha giocato un brutto scherzo per i baby bianconeri all’esordio quest’oggi, meriti agli uomini di Semplici capaci di crederci nonostante lo svantaggio iniziale che grazie a questa vittoria conquistano tre punti fondamentali per la salvezza.

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