La Roma stringe i denti e ipoteca gli ottavi: 2-1 al CSKA

Al Luzhniki di Mosca, Kostantinos Manolas apre subito le marcature ma il CSKA pareggia a inizio ripresa con Arnor Sigurdsson prima di restare in dieci per l’espulsione di Magnusson. Decide la rete di Lorenzo Pellegrini al 59′: aspettando il Real Madrid, la Roma vola in testa al Gruppo G, migliori in campo Kluivert e Pellegrini; male Dzeko sottoporta.

FORMAZIONI:

CSKA Mosca (4-3-2-1): Akinfeev; Fernandes, Becao, Magnusson, Nababkin; Akhmetov, Bijol, Oblyakov; Vlasic, Sigurdsson; Chalov. All. Goncharenko.

Roma (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; N’Zonzi, Cristante; Florenzi, Pellegrini, Kluivert; Dzeko. All. Di Francesco.

CRONACA:

Questa quarta giornata di Champions parte con la Roma impegnata in Russia dove il Real è uscito sconfitto e il CSKA vuole tentare il colpaccio per sperare in un passaggio del turno che alla vigilia sembrava inaspettato. Di Francesco schiera una Roma con alcuni cambi rispetto a domenica, ossia Cristante a sostituire De Rossi sempre indisponibile, Kluivert per il faraone e poi Florenzi alto al posto di Under (che all’andata è stato la spina nel fianco dei russi) e Santon esterno basso di destra. Formazione tipo per il CSKA con Akinfeev che si riprende il posto da titolare tra i pali. La gara sembra partire con una fase di studio e prudenza da entrambe le squadre ma al 4’su calcio d’angolo la Roma sblocca il risultato è Manolas di testa, anticipando il portiere russo, porta in vantaggio i giallorossi. Nel momento in cui la Roma deve attaccare e cercare il secondo gol per cercare di addormentare la gara, abbassa il baricentro, si nota e non poco l’assenza di capitan De Rossi, e i russi prendono campo. Ne esce di fatto una partita bruttina e un po’ noiosa in quanto la Roma prova a capire in ripartenza tra le grida del suo mister in panchina, che preferiva una Roma padrona del campo, e un CSKA che non riesce di fatto ad impensierire Olsen impegnandolo in parate classificabili nella ordinaria amministrazione. Di fatto la gara scorre via e le squadre vanno al riposo con la Roma in vantaggio. La ripresa sembra partire con uno sprint diverso da entrambe le squadre ma ad approfittarne sono i russi che dopo appena 5 minuti su un errore di posizionamento della retroguardia giallorossa permettono a Sigurdsson di battere Olsen e pareggiare i conti. La Roma a questo punto non ci sta e reagisce cercando la vittoria e dopo una manciata di minuti con il CSKA rimasto in 10 per il rosso a Magnusson, al 59′ con Pellegrini torna in vantaggio. Vantaggio però che i giallorossi decidono di gestire, e male, invece di colpire di nuovo ed affondare il cska data l’inferiorità numerica dei russi. La Roma tenta di chiudere il match ma il poco cinismo e la tanta imprecisione nei passaggi permette ai russi di prendere coraggio ma per fortuna i giallorossi tengono e grazie ad una buona fase difensiva non subiscono molto e portano a casa tre punti fondamentali per il girone. Ora la Roma aspetterà un Real rigenerato da Solari mentre i russi se la vedranno con il Plzen. Migliore per la Roma Pellegrini e per il CSKA Sigurdsson.