La Roma si rialza di prepotenza: 4-1 alla Sampdoria

La Roma convince finalmente anche in campionato e rifila un poker alla Sampdoria, sempre più in difficoltà: a segno Juan Jesus, l’ex Patrik Schick e Stephan El Shaarawy. Dell’altro ex Gregoire Defrel il punto della bandiera per la squadra di Giampaolo. Un rigore per parte assegnato da Irrati e poi revocato col VAR.

FORMAZIONI:

Roma (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; N’Zonzi, Cristante; Kluivert, Pellegrini, El Shaarawy; Schick. All. Di Francesco.

Sampdoria (4-1-2-1-2): Audero; Bereszynski, Andersen, Colley, Murru; Vieira; Praet, Linetty; Ramirez; Defrel, Caprari. All. Giampaolo.

CRONACA:

Dodicesima gara di serie a all’Olimpico in un clima ideale per una partita di calcio. Le squadre scendono in campo con alcuni cambi di formazione, i padroni di casa, come affermato dal tecnico in conferenza, si presentano con Schick dal primo minuto al posto di Dzeko, Juan Jesus al posto di Fazio e viene confermata la fiducia al giovane Kluivert. Giampaolo invece risponde con Quagliarella e Saponara in panca e attacco affidato agli ex Defrel e Caprari con Ramirez trequartista. La gara è inizialmente all’insegna del Sampdoria che con un pressing corale ed efficace costringe la Roma spesso è volentieri a tornare da Olsen, causando di fatto l’incapacità dei giallorossi a sviluppare il gioco. Questo pressing viene tenuto per il primo quarto d’ora ma quando la Roma prende le contromisure inizia a creare problemi ai doriani. Al 19′ su cross da calcio piazzato di Pellegrini svetta su tutti Cristante ma sul secondo palo c’è indisturbato il difensore romanista che per non sbagliare tocca il colpo di testa del compagna e insacca il vantaggio giallorosso. A questo punto i
Ragazzi di Giampaolo calano un po’ la pressione e la Roma guadagna campo ma i blucerchiati giocano sempre un buon calcio e cercano di rendersi pericolosi ma la conclusione più preoccupante per i giallorossi arriva proprio da Kolarov che su una incomprensione con Olsen rischia di fare autogol colpendo il palo di testa. La Roma continua a cercare di fare gioco e questa volta i ragazzi di Di Francesco colpiscono un palo nella porta giusta, quella difesa da Audero, merito del giovane Kluivert che con una bella azione personale colpisce il legno. Il primo tempo non regala altre emozioni e le squadre vanno al riposo con i giallorossi in vantaggio. La ripresa ha inizio con la Sampdoria che cerca di sviluppare il proprio gioco e bloccare la Roma pressando alto, dopo una manciata di minuti però episodio dubbio in area romanista con lo scontro Ramirez Manolas che Irrati valuta fallo e concede il penalty ma il var lo invita a rivedere l’azione e torna di fatto sui suoi passi, stesso giudizio qualche minuto quando a parti invertite prima concede e poi toglie un rigore alla Roma per un presunto fallo di mano in area. La Roma in questo secondo sembra aver preso il dominio del gioco e così al 59′ si sblocca finalmente Schick che su assist di Kolarov batte il portiere blucerchiati e porta a due le reti romanista. Dopo poco esce Schick per infortunio ed entra Dzeko ma a svegliarsi e dare il colpo di grazia è El Shaarawy che al 72′ con un gran gol porta sul 3-0 la gara. Quando si pensava che la partita fosse chiusa a riaprirla con un gol bellissimo è Defrel che all’86 accorcia le distanze ma al 93′ nuovamente il faraone chiude il match e la Roma guadagna tre punti fondamentali. Migliori in campo El Shaarawy per la Roma e Defrel per la Sampdoria.

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