La Roma condanna la Lazio: 2-0

La Roma si prende il derby della capitale: 2-0 con gol di Mkhitaryan e Pedro. Un risultato che costringe la Lazio a salutare definitivamente la Champions League, mentre i giallorossi si portano momentaneamente a +5 dal Sassuolo. Nel finale espulso Acerbi

FORMAZIONI:

Roma (4-2-3-1): Fuzato; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Peres; Cristante, Darboe; Mkhitaryan, Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko. All. Fonseca.

Lazio (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Alberto, Lulic; Immobile, Muriqi. All. Inzaghi.

CRONACA:

Le due squadre si fronteggiano subito senza troppi tatticismi. Primo acuto per i biancocelesti al 19′: spunto di Lazzari sulla destra dell’area e palla bassa al centro, dove Kardorp è molto bravo a chiudere sulla possibile conclusione di Luis Alberto. Meglio l’Aquila della Lupa nella prima mezzora. Ibañez è ingenuo e al 27′ si fa soffiare il pallone in area da Milinkovic-Savic, reclamando il fallo. Pairetto fa proseguire e il serbo serve a centro area per l’accorrente Luis Alberto: tentativo di piazzato dello spagnolo che trova la bella risposta di Fuzato. Tre minuti più tardi si vedono per la prima volta in attacco i giallorossi: spinge a sinistra Bruno Peres, assist sul secondo palo per Dzeko, che riesce ad arrivarci di testa ma non inquadra lo specchio. Al 35′ gran palla di Luis Alberto, che premia il taglio centrale di Milinkovic-Savic: tentativo di lob da parte del serbo, che chiuso dai difensori avversari, mette alto sopra la traversa. La Roma soffre, e al 38′ Ibañez lascia il campo per un problema fisica, lasciando spazio a Kumbulla. Poco dopo il suo ingresso, rasoiata di Milinkovic-Savic dalla distanza, Fuzato è attento e non si fa sorprendere. Nel momento in cui sembra poter capitolare, la Lupa al 42′ tira fuori dal cilindro la giocata vincente: El Shaarawy lancia sulla sinistra dell’area Dzeko, che con un numero si beve Acerbi e serve una palla splendida sul secondo palo: per Mkhitaryan è un gioco da ragazzi insaccare da distanza ravvicinata.

La ripresa è molto equilibrata, ma al 58′ la Roma potrebbe raddoppiare: bel pallone di Pellegrini sulla sinistra per El Shaarawy, il Faraone mette bene in mezzo, dove Cristante stoppa al volo e calcia di poco alto sopra la traversa. La Lazio non riesce più a incidere. Al 63′ ancora Dzeko, ben servito sulla sinistra da Cristante, tenta il diagonale ma la sua conclusione esce sul secondo palo. Dopo il consueto valzer dei cambi, Immobile, pescato da Luis Alberto, gira di tacco sul primo palo, ma Fuzato ha un super riflesso e mette in corner. Dall’altra parte Acerbi soffre tantissimo Dzeko, che per poco, dopo averlo saltato per l’ennesima volta, non costruisce il 2-0. Le squadre si allungano e la partita diventa un continuo capovolgimento di fronte: al 77′ Immobile a trovarsi tutto solo in area davanti a Fuzato, che sembra soccombere e invece recupera e gli chiude lo specchio. È una guerra di nervi, e uno dei giocatori più esperti in campo, Pedro, al 78′ tira fuori il coniglio dal cilindro: lo spagnolo controlla all’altezza dei 25 metri e scaglia in porta un micidiale tiro a giro che non lascia scampo a Reina. Per la Lazio è come il colpo del k.o. Dzeko potrebbe addirittura fare tris nel finale, ma il suo tiro, dopo il perfetto controllo, esce sul fondo di poco. La Lazio chiude persino in 10 uomini per l’espulsione di Acerbi per doppio giallo. La Roma vince 2-0 il derby e, ad una giornata dalla fine del campionato, è vicina alla qualificazione alla prossima Conference League.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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