La Roma fa 3-2 al 90′ al Genoa

Nella paertita d’addio di Francesco Totti, decide Diego Perotti nel finale. Genoa piegato dopo una gran partita. Prima i gol di Pietro Pellegri, Edin Dzeko, Daniele De Rossi e Darko Lazovic. Roma seconda e qualificata in Champions League. Grande festa per Francesco Totti, che chiude con una vittoria la sua grandiosa carriera.

FORMAZIONI:

Roma (4-2-3-1):Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; Strootman, De Rossi; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko. All. Spalletti.

Genoa (3-4-1-2): Lamanna; Biraschi, Munoz, Gentiletti; Lazovic, Cofie, Hiljemark, Laxalt; Veloso; Pellegri, Palladino. All. Juric.

CRONACA:

L’ultima giornata di campionato ha decretato gli ultimi verdetti e tra questi c’è il secondo posto della Roma che, soffrendo, ha la meglio su un Genoa che ha tentato di guastare la festa giallorossa, senza ormai dover dire più nulla al campionato. La gara per i liguri si mette subito bene e al 3′ Pellegri si invola tra le maglie della difesa giallorossa verso Szczesny e lo supera portando i grifoni in vantaggio. Pronti via quindi e la partita per la Roma è già in salita ma i ragazzi di Spalletti non ci stanno e provano ad agguantare subito il pari. La Roma in campo è determinata e gioca bene creando tanto infatti al 10′ pareggia con il capocannoniere del campionato Dzeko che insacca sulla respinta del palo colpito sempre da lui. Il pubblico tira un sospiro di sollievo perché vede una squadra viva e che vuole il secondo posto e la vittoria con tutte le forze. C’è da segnalare però l’ennesimo brutto infortunio per la Roma dove Emerson Palmieri (rottura del crociato) è costretto ad uscire e lasciare il posto a Mario Rui. Roma che nonostante tutto macina gioco e crea occasioni ma prima lo stesso centravanti bosniaco e poi El shaarawy non concretizzano quanto di buono creato. Primo tempo che si conclude in parità ma la Roma sembra avere il dominio del match nonostante la sbandata iniziale. Ripresa che parte con lo stesso spirito del primo tempo e al 54′ ecco che arriva il momento del giocatore più atteso della partita, ecco che è pronto il capitano. Totti sostituisce Salah e l’olimpico che prima incitava la squadra ora è un delirio, ma allo stesso tempo la Roma inizia ad essere contratta e a non sviluppare più il gioco come prima. Al 74′ però De Rossi porta in vantaggio i suoi in mischia su assist di Dzeko e olimpico in festa. Festa e gioia che durano poco perché qualche minuto dopo al 79′  Lazovic pescato molto bene in area da Laxalt insacca di testa e il Genoa agguanta un pari che sa di beffa per la Roma. Ma la forza e la voglia dei giocatori della Roma per non rovinare una stagione e la festa del loro capitano è enorme e inizia un pressing all’area genoana continuo e quando tutto faceva ormai predire il peggio ecco che arriva il gol dell’ex, il primo gol su azione dell’anno per Perotti che batte Lamanna e regala i tre punti alla Roma. La tenacia, la grinta, la voglia, la determinazione e la sorte hanno fatto si che dal fischio finale di Tagliavento potesse iniziare un festa che ha visto il saluto del giocatore che di questa squadra e di questa società ha scritto la storia. Totti è stato il giocatore dei record con questa maglia, e mentre al centro del campo è stata posizionata una gigantesca maglia numero 10, il capitano ha iniziato un lento, emozionante e toccante giro di campo, al termine del quale il presidente Pallotta (venuto dall’America per parteciparvi) ha consegnato al capitano una targa con la maglia numero 10 e la fascia di capitano. La cerimonia di saluto al pubblico è continuato con la lettura da parte di Totti, una lettera dove ha raccontato la sua vita e il suo amore per questi colori fino a che dopo aver concluso con la lettura ha “passato il testimone” mettendo la sua fascia di capitano al braccio del giovane capitano dei 2006 giallorossi. Tra le lacrime di uno stadio, di una tifoseria e di una città si chiude un’era indimenticabile ed indelebile che i tifosi romanisti ricorderanno per sempre.

 

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