La Juventus vince 2-0 con il Porto, qualificazione vicina

Marko Pjaca e Dani Alves risolvono la partita degli ottavi entrando dalla panchina: 2-0 della Juventus ad Oporto e qualificazione ipotecata. Juventus favorita dall’espulsione dello sciagurato Alex Telles al 27′: da lì in poi la strada é tutta in salita per Porto.

FORMAZIONI:

Porto (4-1-3-2): Casillas; Pereira, Felipe, Marcano, Telles; Pereira; Herrera, Neves, Brahimi; Silva, Soares. All. Espirito.

Juventus (4-2-3-1): Buffon, Lichsteiner, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. All. Allegri.

CRONACA:

Iniziale fase di studio, fase embrionale tattica, padroni di casa per nulla intimoriti dal blasone degli ospiti. Brahimi, dagli sviluppi di una punizione da posizione favorevole, non impensierisce Buffon. Ritmo alto, Porto con baricentro offensivo, conclusione dalla distanza di Ruben Neves sopra la traversa. Madama, optando per calma e pazienza, cerca di venirne lentamente a capo. Primo tentativo, per i bianconeri, targato Alex Sandro: sballato. Khedira a toccare tanti palloni, fisicamente in ottima forma, cercato ripetutamente in fase propositiva. E’ sempre il tedesco, tra i campioni d’Italia, ad avere maggiore passo. Il Porto, con il trascorrere dei minuti, perde fiducia e metri. Telles, a causa di un’entrata decisa su Cuadrado, finisce per primo nella lista degli ammoniti. Ma, pochi attimi dopo, l’ex interista la combina grossa: scivolata scomposta su Lichtsteiner e doccia anticipata. Madama aumenta i giri, Cuadrado a spaventare – e non poco – Casillas. Nuno Espirito Santo, in netta difficoltà tattica, inserisce Layun per André Silva. Destro di Pjanic bloccato in due tempi dall’estremo difensore spagnolo, Vecchia Signora padrona assoluta del campo complice la superiorità numerica. Altro giro, altra inclusione nell’area dei padroni di casa targata Khedira, il cui colpo di testa finisce alla sinistra di Casillas. Higuain, con un tocco sporco, chiama a rapporto il suo ex compagno ai tempi del Real Madrid. Allo scadere dei primi 45′, ormai abbonato, palo di Dybala.

Annullato per fuorigioco un goal alla Joya. Motivo della gara semplice, bianconeri sull’acceleratore per trovare il vantaggio, portoghesi di pura ripartenza. Dybala a giro col mancino trova la presa agevole di Casillas. Nuovo cambio per il Porto: Corona a rimpiazzare Ruben Neves. Madama fatica a trovare il lampo, padroni di casa a chiudere tutti gli spazi con grande disciplina e attenzione. Impossibile non menzionare Brahimi, autentico polmone a tutto campo, autore di giocate intelligenti e mai forzate. Higuain, inventandosi dal nulla un’occasione, sfiora il palo lontano. Pjaca per Cuadrado. Questa la prima mossa di Allegri. E, come spesso accade, ha ragione il tecnico toscano: destro pieno dell’ex Dinamo Zagabria e bianconeri in vantaggio. Nel dettaglio, primo sussulto con la casacca zebrata. Minuti pure per Dani Alves a sostituire Lichtsteiner. E, come spesso accade, ha ragione il tecnico toscano. Bis. Il brasiliano firma il raddoppio per Madama e, sostanzialmente, gara chiusa. Gestione finale, Marchisio a far riposare Dybala, Khedira superlativo e quarti di finale ad un passo.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter