La Juventus uccide il campionato! 2-1 al Napoli

La Juventus vince anche al San Paolo e si porta a +16 sul Napoli: game over per lo Scudetto. Quante polemiche però per le decisioni arbitrali con un rosso comminato a Meret dopo 25 minuti e il conseguente gol di Miralem Pjanic su punizione. Emre Can raddoppia, Pjanic viene espulso e José Callejon la riapre. Insigne, però, manca il 2-2 sbagliando un rigore. Per Zielinski anche un palo e una traversa

FORMAZIONI:

Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Callejon, Allan ,Ruiz, Zielinski; Insigne ,Milik; All. Ancelotti.

Juventus (4-4-2) Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bernardeschi, Matuidi, Pjanic, Can; Mandzukic, Ronaldo. All. Allegri.

CRONACA:

Ancelotti conferma Milik al fianco di Insigne con Mertens che parte dalla panchina,tutto confermato a centrocampo con Allan e Ruiz a formare la cerniera centrale mentre in difesa gioca Hysaj terzino sinistro; il tecnico Livornese schiera nel tridente bianconero dal primo minuto Bernardeschi con Dybala che parte dalla panchina, centrocampo a tre con Emre Can preferito a Bentancour, in difesa torna Cancelo sulla fascia destra.

Avvio di Match dove si percepisce già molta tensione tra le due squadre molto aggressive fin dalle prime battute, dano già parecchio lavoro per l’arbitro Rocchi.

La prima vera occasione da gol, è ad opera dei padroni di casa, al 11′, cambio passo di Zielinski che appoggia ad Hysaj, il suo pallone in mezzo viene respinto corto da Bonucci, cerca di approfittarne il polacco, ma la sua conclusione insidiosa sfiora solamente il palo.

Match molto tattico dove gli azzurri gestiscono il possesso palla con la Juventus che prova ad alzare il pressing per cercare di soffocare sul nascere la manovra partenopea, al 28′ Meret appoggia a  Malcuit che pressato da Mandzukic commette una sciocchezza, nel tentativo di servire di nuovo al proprio portiere, sbaglia lanciando a rete Ronaldo tutto solo, Meret alla disperata atterra Ronaldo fuori dall’area, per l’arbitro non ci sono dubbi,calcio di punizione e rosso diretto per il portiere ex Udinese,

Episodio che indirizza la partita, infatti dalla punizione seguente, magia di Pjanic che scavalca la barriera e batte Ospina, entrato al posto di Milik, portando la Vecchia Signora in vantaggio.

Nonostante l’inferiorità numerica e il gol subito, il Napoli non è mai domo e reagisce d’orgoglio, appena un minuto dopo,Geniale verticalizzazione dalla metà campo di Ruiz che trova impreparata la retroguardia bianconera, la sfera arriva sui piedi di Zielinski che dall’interno dell’area colpisce in diagonale ma il pallone sbatte clamorosamente sul palo.

Bianconeri che continuano a subire le ripartenze del Napoli che provano a rendersi pericolosi ma senza risultato, Allegri cerca ridisegnare lo schema tattico indietreggiando Bernardeschi sulla linea della trequarti, e le cose incominciano a girare, al 37 sugli sviluppi di un corner, battuto dall’ex viola, la sfera viene scaricata al limite dell’area dove è sempre Pjanic a rendersi pericoloso, ma e bravo Ospina ad allungare sopra la traversa, sul seguente angolo non può fare nulla sul colpo di testa di Emre Can, pescato alla perfezione da un traversone di Bernardeschi, raddoppio e situazione molto critica per gli uomini di Ancelotti.

Seconda frazione che si apre subito con un altro avvenimento importante, al 47′ Pjanic già ammonito, interrompe un azione del Napoli con un fallo di mano, Rocchi e irremovibile, secondo giallo e bosniaco sotto la doccia.

La partita prende un inerzia diversa, il pubblico di casa si fa sentire e da coraggio alla formazione di Ancelotti, alzando il baricentro e muove bene la palla fino ai sedici metri ma non riesce a trovare la chiave tattica per impensierire l’attenta difesa bianconera, fino al 61′, avanzata di Koulibaly, apertura per Insigne, l’attaccante butta in area una palla morbida per l’inserimento di Callejon che sottoporta accorcia le distanze per i Partenopei.

Azzurri sulle ali dell’entusiasmo prendono in mano le redini della gara,  e vanno vicinissimi al pareggio in più di una occasione, la più clamorosa e sui piedi di Zielinski che da posizione defilata scaglia un missile che però sbatte prima sui guantoni del suo connazionale e poi colpisce la traversa.

La vecchia signora e completamente allo sbando non riesce più ad uscire dalla propria area, e Napoli che continua a collezionare azioni e calci d’angolo, 81′ ennesimo corner, mucchio in area, a la meglio Ruiz che tenta di colpire al volo ma la conclusione viene respinta da Alex Sandro, proteste veementi dei giocatori azzurri per un fallo di mano dello stesso difensore, l’arbitro dopo aver consultato il VAR, assegna la massima punizione, va il capitano Insigne sul dischetto, Conclusione forte e precisa forse troppo che colpisce il palo che spegne le ultime speranze di rimonta dei partenopei.

Termina 2-1 per la Juventus, dopo un match intensissimo e ricco di emozioni e polemiche, una vecchia signora che però arranca e lontana anni luce rispetto all’inizio della stagione con  Ronaldo e Mandzukic completamente fuori forma che lasciano un punto interrogativo bello grosso in vista del ritorno contro l’Atletico Madrid, bisogna fare un plauso agli uomini di Ancelotti che ci hanno creduto fino alla fine nonostante l’inferiorità numerica e forse meritavano qualcosina in più, resta la prestazione che da morale in vista della partita contro il Salisburgo.