La Juventus si regala la Supercoppa italiana: 1-0 al Milan

A Gedda, un match equilibrato viene deciso dal solito guizzo vincente di Cristiano Ronaldo, a segno al quarto d’ora della ripresa. Il Milan, che protesta per un rigore non concesso, viene tradito dalla traversa sullo 0-0 e restano in 10 uomini nel finale per l’espulsione di Kessié. Ottavo trionfo per la Juventus, ora primatista assoluta

FORMAZIONI:

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Costa, Dybala, Ronaldo. All. Allegri.

Milan (4-3-3):Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paqueta; Castillejo, Cutrone, Calhanoglu. All. Gattuso.

CRONACA:

A Gedda in Arabia Saudita è di scena la finale di supercoppa italiana dove si affrontano i campioni in carica di coppa e campionato contro il Milan finalista della coppa italia.

il tecnico Bianconero visto la defezione in attacco di Mandzukic, decide di affidarsi a Douglas Costa a completare il tridente offensivo con Dybala e Ronaldo, nessuna novità negli altri reparti con Bentancur e Matuidi ai lati di Pjanic a centrocampo, e in difesa con il ritorno di Cancelo accompagnato da Alex Sandro e la coppia centrale formata da Bonucci e Chiellini; Modulo speculare per Gattuso che gioca a specchio rinunciando ad Higuain in odore di addio, preferito Cutrone al suo posto con Castillejo e Calhanoglu ai lati, a centrocampo conferma per il neoacquisto Paquetà.

Avvio di match spumeggiante, la Vecchia Signora cerca di mettere subito alle corde il Diavolo, 4′ Minuto, Cancelo di gran carriera si invola sulla fascia si libera di due uomini con delle finte disarmanti, libera Douglas Costa alla conclusione dai 20 metri, tiro a giro che sfiora per un soffio il palo.

I rossoneri provano a reagire ma senza creare grossi patemi alla retroguardia bianconera, anzi sono i campioni d’Italia a rendersi ancora pericolosi al 17′, ennesimo inserimento di Cancelo,che sfonda centralmente e una volta in area cerca il diagonale sul palo più lontano, palla che termina a lato di pochissimo.

Rossoneri che si rendono pericolosi, al 24′ grazie ad una incertezza di Szczesny che esce a vuoto, ma Castillejo dal limite dell’area non riesce ad approfittarne, calcia di poco sopra la traversa; Cancelo ed Alex Sandro sono in costante proiezione offensiva costringendo il Milan ad un baricentro sempre più basso.

L’ultimo brivido del primo tempo lo regala sempre la Juventus, grande cavalcata di Douglas Costa che fa partire un cross dalla sinistra a pescare Ronaldo, il portoghese in acrobazia colpisce al volo ma la sfera finisce di un soffio a lato dell’incrocio dei pali.

Seconda frazione che inizia con il botto, al 48′, il diavolo in contropiede con Calhanoglu viene fermato da Pjanic al limite del’area, ma il rimpallo termina sui piedi di Cutrone che in area si gira di prima intenzione, conclusione che si stampa sulla traversa strozzando in gola l’urlo dell’attaccante del Milan.

Partita che sembra essere scesa di intensità ma nel giro di due minuti dal 60′ succede di tutto, prima ancora i rossoneri vicini al vantaggio con una bella conclusione dell’ ex Bayer Leverkusen che si spegne di poco a lato, poi capovolgimento di fronte, Pjanic controlla palla sulla trequarti e serve Ronaldo con un bel traversone sul filo del fuorigioco e di testa batte Donnarumma da pochi passi per il vantaggio bianconero.

Al 71′ il Milan va in inferiorità numerica, Kessié si rende protagonista di una brutta entrata su Emre Cam, prima punita con il giallo, poi dopo l’intervento della VAR, viene mandato a fare la doccia anticipatamente.

Match che volge al termine senza altre azioni degne di nota, a parte delle proteste da parte della panchina rossonera per un presunto fallo in area di Can ai danni di Conti ma anche con l’intervento della VAR la massima punizione non viene concessa.

Juventus che nonostante lo strapotere tecnico vince a fatica contro un Milan Disordinato ma che ci ha provato fino alla fine, ottava supercoppa per i bianconeri che superano proprio i i rossoneri nell’albo d’oro di questo trofeo.

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