La Juventus riprende il Milan al 91′: la semifinale d’andata finisce 1-1

A San Siro, la squadra di Pioli si illude di poter portare a casa la vittoria, passa in vantaggio con Rebic ma viene gelata dalla Juventus nel recupero. Espulso Theo Hernandez, che salterà il ritorno così come Ibrahimovic e Castillejo

FORMAZIONI:

Milan (4-4-1-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Castillejo, Kessié, Bennacer, Rebic; Calhanoglu, Ibrahimovic. All. Pioli.

Juventus (4-3-3): Buffon; De Sciglio, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Ramsey, Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Dybala, Ronaldo. All. Sarri.

CRONACA:

La manovra dei rossoneri è più fluida e sfocia soprattutto sulla fascia destra con il solito Hernandez e Rebic a buttarsi negli spazi. La più grande occasione per il Milan capita sui piedi di un inaspettato Calabria, che calcia dal limite dell’area sugli sviluppi di un angolo e chiama Buffon al grande intervento. L’unica vera palla goal per la Juve arriva soltanto al 36′, con un destro tagliente di Cuadrado respinto in tuffo da Donnarumma. Prima dell’intervallo arrivano però due pessime notizie per il Milan: Ibrahimovic ed Hernandez vengono ammoniti ed erano entrambi diffidati. Salteranno dunque la semifinale di ritorno.

Il Milan non ci pensa e parte forte anche nel secondo tempo, ma di fronte a un Rebic lanciato a rete ci si mette ancora un muro di nome Buffon. La Juventus risponde con un tiro alto di Cuadrado e una bella azione innescata da una magia di Dybala, dissinnescata dall’uscita bassa di Donnarumma sul cross di De Sciglio indirizzato a Matuidi. La partita la fa comunque il Milan e superata l’ora di gioco arriva il meritato vantaggio per i rossoneri. Ibrahimovic non arriva sul cross di Castillejo, ma Rebic sì e stavolta per Buffon non c’è nulla da fare. San Siro è in estasi. Sarri corre ai ripari inserendo Higuain al posto di De Sciglio, con conseguente passaggio al 4-3-1-2, ma del Pipita si ricorda solo il momento dell’ingresso in campo, accompagnato dai fischi assordanti di tutto San Siro. La Juve fatica a rendersi pericolosa anche dopo l’espulsione di Hernandez per doppia ammonizione, ma a due minuti dalla fine arriva la svolta. Ronaldo si lancia in mezza rovesciata e colpisce il braccio di Calabria. L’arbitro Valeri va a controllare il Var ed assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta un glaciale Cristiano Ronaldo, che batte Donnarumma con una conclusione forte e centrale.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter