La Juventus passa e sorpassa il Siviglia: 3-1

Juventus' defender Leonardo Bonucci celebrates after scoring during the Italian Serie A football match Juventus Vs Hellas Verona on January 6, 2016 at the "Juventus Stadium" in Turin. / AFP / MARCO BERTORELLO (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

é un gol di Leonardo Bonucci a 6 minuti dalla fine a completare la rimonta di una Juventus ancora una volta bruttina e con poche idee. Per ribaltare il vantaggio del Siviglia ci vuole l’espulsione di Vazquez e un rigore trasformato da Claudio Marchisio: finisce 1-3. Juventus qualificata agli ottavi.

FORMAZIONI:

SIVIGLIA (3-1-4-2): Rico; Rami, Pareja, Mercado; N’Zonzi; Mariano,Iborra, Vitolo, Escudero; Vazquez, Vietto. All. Sampaoli.

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Alves, Bonucci, Rugani, Evra; Khedira, Marchisio, Pjanic; Cuadrado, Mandzukic, Alex Sandro. All. Allegri.

CRONACA:

Personalità bianconera nei primi minuti, baricentro alto ed esterni preposti ad affondare per creare la superiorità numerica. Ma, alla prima occasione, è il Siviglia a trovare il vantaggio: da una respinta corta – coordinandosi magistralmente – Pareja fulmina Buffon. Colpo tremendo per gli ospiti, distanze ampie tra i reparti e Siviglia proiettato ad amministrare il vantaggio senza forzare le giocate. Sulle ali dell’entusiasmo, gli spagnoli hanno gioco facile: sinistro di Escudero sopra la traversa non di molto. La Juventus si fa vedere per la prima volta da Sergio Rico con un tiro-cross di Cuadrado, tentativo ben gestito dall’estremo difensore iberico. Pjanic confusionario in diversi appoggi semplici. Il Siviglia, sicuro del proprio possesso palla, palesa grande concentrazione. E, il nervosismo della Vecchia Signora, sfocia nel giallo per Mandzukic. Lo stesso croato, innescato da Cuadrado, non trova lo specchio da posizione favorevole. Il colombiano è l’elemento più incisivo della compagine zebrata, dai suoi piedi nascono potenziali occasioni per Madama, vedi Khedira a cercare il pareggio con una conclusione pregevole. Vazquez, all’insegna della massima ingenuità, in poco tempo racimola due gialli e lascia gli andalusi in inferiorità numerica. Nel finale di primo tempo: trattenuta su Bonucci; rigore trasformato da Marchisio.

Il tecnico argentino, per forza di cose, è costretto a rivedere il piano gara. Dentro Sarabia per Vietto con Vitolo unico terminale offensivo. Diverse le sportellate per Mandzukic, poca abilità nella gestione dei possessi aerei. Juventus a fare partita, Siviglia di pura ripartenza. Rami, di testa, prende il tempo su Bonucci ma la torsione non si rivela produttiva. Pur in undici contro dieci, i bianconeri faticano a costruire possessi puliti e proficui. L’ambiente s’accende, Sampaoli viene allontanato dal direttore di gara per reiterate proteste. Pjanic, sornione, prova a sorprendere Sergio Rico, il quale si rivela ancora una volta attento. Allegri getta nella mischia Sturaro per Evra, Alex Sandro più basso. Il Siviglia non sembra soffrire l’inferiorità numerica, ordine in ogni settore del campo, pochi pericoli. Kranevitter per un esausto Mariano. I bianconeri, muovendosi non in maniera oculata senza palla, facilitano il lavoro degli andalusi. Mandzukic, poco reattivo, non agevola lo sviluppo in attacco. Dopo l’esordio in campionato, Kean racimola la sua prima presenza in Champions League. Ma è Bonucci a pescare il jolly dalla distanza, regalando il successo alla Juventus in Spagna e, parallelamente, il momentaneo primato nel gruppo H. Sussulto finale di Mandzukic. Triplice fischio finale e, dopo aver assaporato l’inferno, ecco il paradiso per i campioni d’Italia.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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