La Juventus è campione d’Italia, rimontata la Fiorentina 2-1

La Juventus supera in rimonta la Fiorentina e trova così la matematica: ottavo Scudetto consecutivo, il 35esimo della storia della Juventus. La squadra di Allegri non può così essere più raggiunta dal Napoli e festeggia grazie alle reti di Alex Sandro e l’autogol di Pezzella che ribaltano il vantaggio iniziale di Nikola Milenkovic

FORMAZIONI:

Juventus (4-4-2): Scczesny; Cancelo, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Cuadrado, Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Ronaldo. All. Allegri.

Fiorentina (4-4-2): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini, Hanko; Mirallas, Dabo, Veretout, Benassi; Simeone, Chiesa. All. Montella.

CRONACA:

L’Allianz Stadium accende i riflettori sulla sfida,tra bianconeri e viola; i padroni di casa cercano il punto che darebbe la vittoria matematica dello scudetto, gli ospiti cercano una buona prestazione in vista del ritorno di coppa Italia.

Allegri in emergenza infermeria è costretto a schierare il tridente con Ronaldo, affiancato da Cuadrado e Bernardeschi, Cancelo e Alex Sasndro titolari; Montella manda Muriel in panchina a beneficio di Mirallas, il quale farà coppia con Simeone; Chiesa e Hancko sugli esterni .

Partenza a razzo dei bianconeri, al 4′ Bernardeschi si invola sulla fascia sinistra e vede Ronaldo che al volo conclude di destro, il pallone non inquadra la porta e ritorna sui piedi dell’ex di turno, che cerca ancora il portoghese all’interno dell’area ma manca l’aggancio scivolando e la palla si spegne sul fondo.

Due minuti più tardi arriva il clamoroso vantaggio ospite, azione avvolgente iniziata da Milenkovic, serve Chiesa che scatta e mette in mezzo, uscita di Szczesny che devia il pallone come può, il pallone resta vagante in area dove lo stesso difensore serbo a scagliare il tap-in vincente.

La Vecchia Signora rivede comparire gli spettri di martedì, perché appunto come in coppa dopo il gol, rischia di prendere l’imbarcata qualhhe minuto dopo subisce un altro contropiede Viola, Chiesa porta palla fino alla trequarti, poi scarica per Mirallas, destro potente alto sopra la traversa.

Gli uomini di Allegri sono spenti, prova ad accendere la luce ancora Bernardeschi, bella percussione centrale che si conclude con un bel sinistro da fuori area deviato da Benassi che per poco non beffa Lafont.

Dopo il pericolo però sono sempre i gigliati a tenere le redini del gioco, prima viene annullato un gol a Simeone per fuorigioco giusto e poi lo sfiorano in modo clamoroso al 34′, ancora grande discesa questa volta per la punta ex West Ham che serve il numero 25 viola al limite dell’area, che lascia esplodere un destro violentissimo che si stampa sul montante!

I bianconeri sembrano alle corde, ma all’improvviso arriva il colpo da chi non ti aspetti, al 37′ corner battuto sul primo palo da Pjanic, trovando Alex Sandro che si tuffa quasi a terra e colpisce di testa infilando il pallone dietro le spalle del portiere francese per l’1-1.

La Fiorentina sembra non aver subito alcun sovracolpo psicologico ed anzi pochi minuti dopo ancora con Chiesa vanno vicini al nuovo vantaggio, l’attaccante Viola dopo un’ azione personale calcia e colpisce una traversa clamorosa si salva ancora Szczesny, che sfortuna per il figlio d’arte questo pomeriggio.

Seconda frazione che si apre a ritmi meno alti, e la Juventus ne approfitta, accelerazione improvvisa di Ronaldo sulla fascia destra, entra in area mette in mezzo, dove trova Pezzella che goffamente devia la sfera beffando il proprio estremo difensore, inaspettatamente al 53′ i bianconeri passano in vantaggio.

La Vecchia Signora prende coraggio, è sulle ali dell’entusiasmo schiacciano i viola e sfiorano il tris dieci minuti più tardi, azione rocambolesca, Cancelo ruba il pallone ad un difensore toscano, traversone in mezzo sponda di Bonucci per CR7 che viene murato da MIlenkovic appostato nell’area piccola, ma non è finita, a rimorchio dalle retrovie arriva Pjanic che scaglia un missile indirizzato sotto la traversa ma Lafont è miracoloso e allunga in corner.

Prima dello scadere c’è tempo per assistere all’ultimo squillo del match offerto dagli ospiti con Dabo che lanciato a rete da Simeone, spreca calciando addosso a Szczesny e non trovando un pari che comunque non avrebbe rovinato la festa scudetto.

Termina 2-1 una partita di sofferenza, Bianconeri che sono arrivati a questo finale di stagione veramente cotti, ne una dimostrazione di martedì, tanto ne vale bastava un punto ne sono arrivati tre anche se non meritati per quello che si è visto in campo, complice un ottima Fiorentina che sembra rigenerata dalla cura Montella, ed un Chiesa straordinario, hanno fatto ammattire la difesa juventina solo i legni hanno fermato una trasferta che poteva essere trionfale.