La Juventus blinda il 1° posto: 2-0 alla Dinamo Zagabria

Dopo un primo tempo con troppe imprecisioni, Gonzalo Higuain sblocca la gara ad inizio ripresa. Raddoppio di Daniele Rugani del finale. E torna in campo anche Dybala. Juventus prima nel gruppo H, davanti al Siviglia.

FORMAZIONi:

Juventus (3-5-2): Neto; Benatia, Rugani, Evra; Cuadrado, Lemina, Marchisio, Pjanic, Asamoah; Higuain, Mandzukic. All. Allegri.

Din. Zagabria (4-3-3): Livakovic; Situm, Sigali, Schildenfeld, Pivaric; Moro, Knezevic, Gojak; Soudani, Coric, Fernandes. All. Petev.

CRONACA:
Il primo tentativo della serata è di Pjanic, a suo agio dietro le punte, guizzo che però non impensierisce Livakovic. La Juventus dimostra subito di essere in serata e Higuain, da posizione favorevole, non riesce a trovare il sussulto del vantaggio. Partita a senso unico fin dalla fase embrionale, Dinamo Zagabria incapace di gestire i pochi possessi a disposizione. Il Pipita, per un’entrata scomposta su Sigali, acquisisce la leadership degli ammoniti. Marchisio, in impostazione, fatica a trovare i giri giusti; prendendosi qualche rimprovero da Higuain. Sempre il Principino, dalla distanza, non trova lo specchio della porta. Noia a tratti sovrana, la Juventus – in vista del derby della Mole – non ha necessità di aumentare il ritmo di gara, e a giovarne non è certamente lo spettacolo. Il lavoro sporco di Mandzukic, sempre generoso, sfocia in un ottimo cross non finalizzato dal colpo di testa targato Pjanic. Ma, pur senza premere sull’acceleratore, i padroni di casa chiudono i croati nella propria area. Tuttavia, pur con un’azione sporadica, la Dinamo Zagabria si fa vedere dalle parti Neto con Fernandes: destro fiacco e bloccato con estrema facilità dal portiere brasiliano. E, pochi istanti dopo, sempre Neto neutralizza agevolmente un tiro di Coric. Lemina spedisce alle stelle, Pjanic non trasforma una punizione in goal, e il freddo accompagna le due squadre all’intervallo.

Il copione nella ripresa non cambia. Madama a fare la partita, ospiti proiettati unicamente sulla difensiva. Dopo qualche tentativo, Higuain scalda i tifosi della Vecchia Signora: destro potente a fulminare l’incolpevole Livakovic. Petev capisce quanto la missione sia delle più disperate e, per provare a dare una scossa ai suoi, inserisce Fiolic per Gojak. Nessun effetto. Bianconeri a gestire serenamente il vantaggio, qualche giocata individuale degna di nota, Dinamo Zagabria remissiva in tutto e per tutto. Lemina ha gamba e voglia di scalare le gerarchie. Rugani, invece, ha preso una certa confidenza con la via del goal: zuccata chirurgica e terza marcatura stagionale. Turnover nel turnover: Sturaro a sostituire Marchisio. Attimi finali dedicati all’ingresso di Dybala, assente dal 22 ottobre, recuperato con calma per evitare ricadute. Via di tridente pesante; Pjanic out. La Joya, per non saper né leggere né scrivere, prova a regalarsi la gioia personale con un sinistro delicato e ben bloccato da Livakovic. Dopo Juventus-Atalanta, altra standing ovation per Mandzukic; sempre più nei cuori dei tifosi bianconeri. Lettura da triplice fischio: Dybala c’è e si fa sentire.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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