La Juventus batte con il brivido la Sampdoria: 1-2

Una doppietta di Cristiano Ronaldo in una partita caratterizzata da due rigori concessi dalla VAR. Fabio Quagliarella – dal dischetto – va ancora in gol, ma alla Sampdoria non basta: la Juventus vince 2-1 e prosegue la sua corsa in vetta alla classifica di Serie A a quota 53 punti. Altra decisione poi chiave del VAR in pieno recupero che annulla il 2-2 di Saponara

FORMAZIONI:

Juventus (4-3-3): Perin; De Sciglio ,Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Can, Pjanic, Matuidi; Dybala, Mandzukic, Ronaldo. All. Allegri.

Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Sala, Ferrari, Colley, Murru; Praet, Ekdal, Linetty; Ramirez; Quagliarella, Caprari. All. Giampaolo.

CRONACA:

La Juventus ospita nel suo Allianz Stadium una delle rivelazioni di questo campionato, una Sampdoria capace di vincere le ultime tre gare di campionato e posizionarsi al quinto posto in classifica, a soli due punti dalla zona Champions; Sampdoria trascinata del grande ex di questa partita. Fabio Quagliarella, la punta è in striscia aperta di reti da otto partite consecutive in serie A.

Nella Juventus Allegri conferma il tridente con Dybala a giostrare alle spalle di Mandzukic e Ronaldo, che torna titolare dopo l’ultima panchina contro l’Atalanta, Emre Can a centrocampo, in difesa Rugani al posto di Bonucci, De Sciglio a destra; Due le principali novità per l’undici di Giampaolo, al posto dello squalificato Andersen il tecnico opta Ferrari, con Tonelli in panchina, sulla trequarti Ramirez entra per saponara, confermato invece il tandem d’attacco formato dal caldissimo Quagliarella e da Caprari.

Match che parte col botto, meno di due minuti sul cronometro,grande verticalizzazione di Dybala a cercare Ronaldo, controllo del portoghese,si accentra concludendo con il destro a giro, che si insacca in rete per il vantaggio bianconero, 14° rete per CR7 in campionato.

Doriani che accusano il colpo e non riescono a mettere la testa fuori dall’area, la Vecchia Signora che con un possesso palla continuo e aggressivo schiaccia i Genovesi nella propria metacampo, grande intensità in questi primi 20 minuti di gioco da parte dei bianconeri,

Al 24′ i Campioni D’Italia sfiorano il raddoppio, azione travolgente, che parte da un bel contropiede di Chiellini dalla sinistra, che mette un pallone arretrato per la Joya che dal limite calcia potente e angolato, ma sfiora solamente il palo e va fuori.

Provano a reagire i Doriani, al 28′ sugli sviluppi di un corner, battuto in modo insidioso da Caprari, il Pallone viene spizzicato da Ramirez verso la porta dove per fortuna della Juventus si trovava appostato l’attentissimo Alex Sandro che sulla linea respinge di testa evitando il pareggio blucerchiato; dopo qualche istante l’arbitro Valeri viene richiamato dal Var per un presunto tocco di mano di Emre Can, dopo aver rivisto le immagini, L’arbitro concede la massima punzione.

Fabio Quagliarella si incarica di batterlo, conclusione potente e centrale della punta che batte Perin, Pareggio della Sampdoria, nono gol in nove partire consecutive ne mancano solo due per eguagliare il record di Gabriel Batistuta.

I bianconeri accusano il pareggio, adesso sembra che si sono invertiti i ruoli e la Samp a fare la partita, al 39′ rischiano di subire il raddoppio punizione di Ramirez, che mette un bel pallone in mezzo all’area ma Ferrari da pochi passi non ne approfitta e calcia debole addosso a Perin.

Frazione che si chiude con la Juventus in avanti, che si rende molto pericolosa con il suo numero 10, che si accentra dal limite dell’area calcia molto angolato ma e bravo Audero a respingere.

Inizio di secondo tempo che vedono protagonisti i Blucherchiati, contropiede di Ramirez che libera Caprari, numero dell’ ex pescara, che supera De Sciglio, ma la conclusione e debole e centrale facile preda del numero 22 Bianconero.

La Vecchia signora non ci sta vuole andare nuovamente in vantaggio, al 52′, ottimo cross di Alex Sandro dalla sinistra, respinto male dalla retroguardia doriana, dove si fionda Matuidi, concludendo al volo in maniera secca il pallone, costringendo L’ex portiere juventino a compiere un autentico miracolo che devia in corner, pochi minuti più tardi e CR7 a far paura ai Blucercerchiati, Missile terra aria da posizione ragguardevole il pallone e toccato ancora da Audero e sbatte sulla traversa, sarebbe venuto giù lo stadio se entrava quel pallone.

Ormai è diventato un assedio quello dei bianconeri nei pressi dell’area doriana, al 61′ cross dell’ ottimo Matuidi, a trovare il colpo di testa di Ronaldo, ma è decisiva una deviazione di Colley che toglie il pallone dalla porta, sul corner seguente, Valeri vede un tocco di mano di Ferrari e senza esitazione concede il penalty, lo batte il portoghese che come il suo collega Blucerchiato calcia potente e centrale nulla da fare per Audero, ritorna in vantaggio la Juventus.

Giampaolo corre ai ripari e butta nella mischia Defrel al posto dell’opaco Caprari, e la mossa sembra aver dato nuova linfa all’attacco blucerchiato, da un suo cross controllato magistralmente da Quagliarella, stop di metto e tiro al volo, pallone per un soffio sopra la traversa, sarebbe stato un gol fantastico, pochi minuti dopo e ancora la Samp ad andare vicino al pareggio con ancora L’ex attacante di Torino e Juventus, questa volta imbeccato da Saponara appena entrato, va in spaccata sfiorando un altro gol incredibile.

Bianconeri che provano a rallentare i ritmi e complice la stanchezza anche dei doriani riescono ad addormentare l’incontro, risultato sembra oramai in cassaforte, ma al 91′ grave incertezza di Perin che sbaglia il rinvio facilitando Defrel, che appoggia in dietro al limite dell’area per l’accorrente Saponara, conclusione perfetta sotto all’incrocio per l’ex Fiorentina ed è 2-2, ma la gioia del gol dura poco, Valeri viene Riciamato nuovamente al Var e annulla il gol per fuorigioco dello stesso Saponara sul passaggio di Defrel.

Si conclude con l’ennesima vittoria della Juventus che sta letteralmente ammazzando il campionato, Bianconeri però vistosamente appannati che hanno rischiato più volte di subire il pareggio dalla Sampdoria che non avrebbe rubato nulla.

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