La Croazia va ai quarti solo ai quarti di rigore con la Danimarca

Entrambi i portieri parano tre conclusioni dal dischetto ma quello croato ne ferma tre ai rigori, portando la Croazia alla partita contro la Russia. Il portiere danese ferma Luka Modric dal dischetto al 117′ e respinge altri due rigori a fine gara ma per la Danimarca non basta. Finisce, in tutto, 4-3 per la Croazia.

FORMAZIONI:

Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic; Rakitic, Brozovic; Rebic, Modric, Perisic; Mandzukic. All. Dalic.

Danimarca (4-3-3): Schmeichel; Knudsen, Kjaer, Jorgensen, Dalsgaard; Christensen, Delaney, Eriksen; Poulsen, Cornelius, Braithwaite. All.Hareide.

CRONACA:

Inizio al cardiopalma: una papera di Subasic manda avanti la Danimarca, raggiunta tre minuti dopo da Mandzukic, lesto a sfruttare una goffa respinta di Dalsgaard. Ristabilità la parità, il match prende i suoi prevedibili binari, coi biancorossi a creare gioco e gli scandinavi intenti a ripartire, una volta recuperata palla, sfruttando la qualità di Eriksen. Il trequartista del Tottenham sfiora un goal da urlo al 42′ con un tiro-cross che scheggia la traversa. Al 2-1 ci va però più vicina la Croazia con un’azione prolungata di Perisic e con un sinistro rasoterra di Rakitic, parato in presa bassa dal numero 1 del Leicester.

La seconda frazione di gioco vede entrambe le squadre troppo rinunciatarie e poco propense a scoprirsi e lasciare spazio agli avversari. Ne derivano ritmi bassi e poche emozioni: i maggiori pericoli li crea Yussuf Poulsen. Con le sue giocate sulla fascia destra mette più di un buon pallone in area di rigore. Il Ct croato per dare nuova linfa inserisce Kovacic per il deludente Brozovic, ma di significativo da qui al triplice fischio finale dell’arbitro c’è solo un destro di Rebic respinto coi pugni da Schmeichel.

Si arriva così ai tempi supplementari. La Danimarca ci prova con le rimesse laterali-corner battute da Knudsen e la vivacità di Pione Sisto. L’eroe dei 30 minuti extra è però indubbiamente Schmeichel, che neutralizza il penalty battuto da Modric, concesso per un fallo di M. Jorgensen su Rebic.

La lotteria dei rigori premia però il collega Subasic, capace di neutralizzare le conclusioni di Schone, Eriksen e Nicolai Jorgensen. Il quinto e decisivo penalty viene invece trasformato da Rakitic, che con la sua freddezza porta la Croazia ai quarti di finale.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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