La Corea del Sud fa l’impresa e vince 2-0 con la Germania

Per la prima volta in 19 edizioni la Germania esce alla fase a gironi del Mondiale. Fatale il 2-0 contro la Corea del Sud firmato da Young-Gwon Kim e Heung-Min Son. Per la terza volta consecutiva i campioni in carica escono alla fase a gironi.

FORMAZIONI:

Corea del Sud (4-4-2): Cho; Lee, Yun, Kim, Hong; Lee, Jung, Jang, Moon; Koo, Son. All. Shin.

Germania (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Hummels, Sule, Hector; Khedira, Kroos; Goretzka, Ozil, Reus; Werner. All. Low.

CRONACA:

Come prevedibile, è la Germania a fare la partita: Kimmich molto attivo sull’out di destra, Ozil arretra spesso e volentieri per venire incontro ai portatori di palla ed offrire una soluzione in più in fase di costruzione del gioco. Se i tedeschi giocano, è la Corea a fare i fatti: Son Heung Min sfiora il goal per due volte, di cui in una con una sassata di controbalzo che sfiora l’incrocio dei pali. La trama tedesca è priva di fluidità e velocità, il che rende la vita facile alla difesa coreana che non ha grossi problemi a controllare Werner, imbottigliato e senza sbocchi utili per colpire. L’attaccante del Lipsia trova la via del tiro in una sola circostanza, inutile. Il sussulto maggiore lo regala Hummels sugli sviluppi di un calcio d’angolo: la botta ravvicinata del difensore è però murata col corpo da Cho Hyun Woo.

La Germania è costretta a scoprirsi alla ricerca della rete che sbloccherebbe il match, offrendo però i fianchi alla Corea che sa come far male in ripartenza. La pressione teutonica aumenta col passare dei minuti: Werner sfiora il vantaggio così come Goretzka, sulla cui incornata si supera Cho Hyun Woo, autore di un riflesso da paura. Il prossimo attaccante del Bayern Monaco lascia spazio a Gomez che entra per aumentare il peso dell’attacco insieme a Muller: è proprio l’ex Fiorentina ad impegnare il portiere della Corea con un bel colpo di testa che pecca per troppa centralità. L’arma degli asiatici è il contropiede, pane quotidiano di Son Heung Min che mette paura a Neuer in un paio di occasioni. I minuti finali sono la pietra tombale sui Mondiali della Germania: la Corea va a segno in pieno recupero prima con Kim Young Gwon e poi con il solito Son Heung Min, quest’ultimo facilitato dall’assenza tra i pali di Neuer che si era spinto in avanti.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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