L’Inter ritrova i tre punti e torna a sorridere


Tornano alla vittoria l’ Inter, che batte la squadra di Montella grazie ai gol di D’Ambrosio, Miranda e Icardi.

Formazioni Inter – Sampdoria

Inter (4-4-2): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Biabiany, Brozovic, Felipe Melo, Perisic; Eder, Icardi. All. Mancini.

Sampdoria (3-4-2-1): Viviano; Cassani, Ranocchia, Silvestre; Dodò, Fernando, Soriano,  Ivan; Correa, Alvarez; Quagliarella. All. Montella.

Arbitro: Davide Massa.

Nel giorno del ritorno a San Siro di Mourinho e Ronaldo, si affrontano, nell’anticipo del sabato sera, Inter e Sampdoria.

Entrambe la squadre sono chiamate ad una reazione dopo le ultime uscite non troppo positive, e, soprattutto, gli uomini di Mancini devono cercare di non perdere l’ennesimo treno per il raggiungere il terzo posto.

E’ la Sampdoria, però, che entra in campo più propositiva: i blucerchiati, costretti ad ottenere un risultato positivo per allontanarsi dalla zona retrocessione, partono forte facendosi vedere dalle parti di Handanovic prima due volte con Quaglierella, poi con Ranocchia che di testa spedisce il pallone di poco oltre la traversa.

L’Inter sembra subire le avanzate degli uomini di Montella, ma al ventreesimo, da un calcio d’angolo di Brozovic, D’Ambrosio si fa trovare pronto sul secondo palo e mette la palla alle spalle di Viviano.

La Sampdoria, nonostante lo svantaggio, non si demoralizza e continua, attraverso il possesso palla, a farsi vedere nella metà campo interista. Sul finire del primo tempo, da un tiro di Correa, i genovesi protestano per non essersi visti assegnare un calcio di rigore: il tiro del giovane trequartista argentino, infatti, finisce sul braccio di D’ambrosio, ma Massa e gli assistenti non concedono la massima punizione ai blucerchiati, che chiudono il primo tempo sotto per uno a zero.

La ripresa inizia così come si era chiusa la prima frazione di gioco. Da una punizione al limite dell’area Dodò anticipa tutti e la prolunga sul secondo palo, Ranocchia, però, arriva in ritardo e manca l’appuntamento con il pallone.

L’Inter fatica a costruire il gioco, ma, ancora da calcio d’angolo, trova il due a zero all’undicesimo minuto. Questa volta è Miranda che sfrutta il calcio d’angolo di Brozovic, e di testa supera Viviano che respinge il pallone quando ormai aveva già oltrepassato la linea di porta.

La Samp non demorde e prova a riaprire la partita. I tentativi dei giocatori di Montella, però, non creano mai problemi dalle parti di Handanovic, ed anche l’ingresso di Muriel al posto di Ivan non porta i risultati sperati. Gli uomini di Mancini allora approfittano della situazione e chiudono la partita: Icardi ruba palla a Ranocchia a centrocampo e si presenta da solo davanti a Viviano, il quale non riesce a fermare il tiro angolato dell’attaccante argentino.

Nei minuti di recupero arriva il gol della bandiera di Quaglierella che, trovato in profondità da Muriel, batte Handanovic con un perfetto diagonale.

Si conclude così il secondo anticipo della ventiseiesima giornata: Mancini e i suoi tornano a conquistare i tre punti con una solida prestazione difensiva, ed evidenziando un ottima capacità di sfruttare le poche palle gol avute a disposizione. L’unico neo della partita interista è, ancora una volta, la difficoltà nella costruzione del gioco. Difficoltà che non ha mostrato la squadra di Montella, che ha fatto vedere ottime capacità di possesso palla, ma scarsa attenzione difensiva che rischia di essere fatale nella lotta retrocessione.

About the Author

Federico Pagano
Studente di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Siena. Un passato da calciatore non troppo fortunato, ma che non ha scalfito la passione per lo sport e per il calcio. Forte dipendenza per le serie tv ed il cinema in generale.

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