Juventus-Bologna 3-1 lo scudetto é sempre più vicino

Vittoria in rimonta per la Juventus che supera in casa il Bologna per 3-1 grazie all’autorete di De Maio, Sami Khedira e Paulo Dybala dopo il vantaggio iniziale di Simone Verdi. Non mancano le polemiche: il Bologna si lamenta per la mancata espulsione di Rugani sul rigore di Verdi, sospetto anche il gol di Khedira per una spinta su Keita. In caso di sconfitta del Napoli, lo Scudetto sarà matematico.

FORMAZIONI:

Juventus (3-5-2): Buffon; Rugani, Barzagli, Asamoah; Cuadrado, Marchisio, Matuidi, Khedira, Alex Sandro; Higuain, Dybala. All. Allegri.

Bologna (3-5-2): Mirante; Krafth, Romagnoli, De Maio; Mbaye, Nagy, Crisetig, Poli, Keita; Verdi, Avenatti. All. Donandoni.

CRONACA:

A tre giornata dal termine la Juventus cercherà in tutti i modi di affrettare i tempi per la conquista del tricolore, il tecnico livornese e costretto a cambiare modulo schierando un 3-5-2 per sopperire alle defezioni di Pjanic, Mandzukic, Chiellini e Howedes, con Asamoh nella posizone inedita di centrale difensivo e con il ritorno dal primo minuto del principino Marchisio, davanti il tandem argentino da 48 gol stagionali Dybala-Higuain.

Donadoni fa parecchi cambi inserisce i giovani Romagnoli e Keita, e in attacco a sorpresa schiera Avenatti al posto del deludente Destro.

Match che inizia a ritimi molto bassi, con i padroni di casa che provano subito a prendere in mano il pallino della partita, al 6′ minuto prova ad accenderla Higuain su un lancio magistrale di Marchisio da dietro i cerchio di centrocampo, ma Mirante super sulla diagonale quasi perfetta dell’argentino e respinge col piedone in calcio d’angolo.

Bianconeri che fanno fatica a trovare varchi, complice un Bologna arroccato dietro la propria metacampo, costrigendoli a provare conclusioni piu da calci piazzati come avviene al 19′, punizione decentrata battuta dalla Joya, stacca su tutti Alex Sandro, ma ancora una volta il portiere in odore di una chiamata da Torino per il posto di secondo, si oppone in maniera sensazionale deviando in corner, 5 minuti più tardi Dybala non sfrutta un indecisione clamorosa di Romagnoli e davanti a Mirante sbaglia la conclusione.

il canovaccio della partita sembra scontato, ma all’improvviso il colpo di scena, venticinquesimo di gioco, incertezza tra Rugani e Buffon, ne approfitta Crisetig che però prima di calciare in porta viene atterrato proprio dallo stesso ex Empoli, l’arbitro Irrati concede la massima punizione non senza polemiche, infatti prima di confermare il penalty passano molti minuti, si incarica Verdi, che dal dischetto non sbaglia e porta in vantaggio i felsinei fino a quel momento inesistenti.

Gli ultimi 15 minuti non portano altre emozioni ma si precepisce una Vecchia Signora in ansia che non riesce a trovare il bandolo della matassa ed inpensierire un modesto avversario.

Allegri prova a scuotere i suoi e ad inizio ripresa gioca la carta Douglas Costa e passa al 4-3-3, è la scossa si sente, dopo neanche un minuto della ripresa, dal brasiliano parte un traversone basso e insidioso che per un soffio Cuadrado non riesce a sfruttare forse trattenuto anche da Keita, ma non è di questo avviso Irrati.

Il gol è maturo, i bianconeri sembrano un altra squadra, da un cross del colombiano, scaturisce una deviazione goffa di De Maio che infila nella propria porta ed è 1-1, due  minuti più tardi e sempre Douglas Costa che è devastante sulla sua fascia entra in area è in diagonale cerca di superare Mirante, che in qualche modo devia in corner.

Felsinei sotto schock che non riescono a prendere le misure e rischiano ancora con Higuain che davanti al portiere scuola Juventus si fa ipnotizzare e lo blocca in uscita, al 13′ però hanno un occazione monumentale, ennesima indecisone della retroguardia bianconera, Krafth e da solo davanti a Buffon, ma il portierone della nazionale compie un autentico miracolo deviando il pallone sul palo che poi si spegne sul fondo.

Lo spavento ringaluzzisce la Vecchia Signora, e al 18′ passa, bellissima sventagliata in area del manco a dirlo Douglas Costa, Mirante dopo una partita eccellente, calcola male la sfera uscendo a vuoto ne approffitta Sami Khedira che da pochi passi da rapace d’area appoggia in rete un gol pesantissimo.

Donadoni corre ai ripari e butta nella mischia, Palacio, Bestia nera della Vecchia Signora, Ma lo spartito non cambia, 5 minuti piu tardi la Juventus la chiude, è ancora l’ex Bayern che sovrasta Torosidis, se la porta avanti di testa e mette un cioccolattino in area per Dybala che di potenza la butta dentro mettendo la partita in ghiaccio.

Match che si conclude sul 3-1, tre punti d’oro ma quanto  mai sofferti ancora una volta ha prevalso la cattiveria agosistica piu della forma fisica, doman se il Napoli perde contro il Torino sono 7 scudetti consecutivi, nel caso contrario si  bisognerà aspettare domenica prossima.

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