Juventus molle: solo 1-1 col Lione

La Juventus va avanti subito con un rigore di Gonzalo Higuain, spreca il raddoppio e nella ripresa cala, fino al meritato pareggio di Corentin Tolisso. Ora a Siviglia si giocherà l’accesso agli ottavi ed eventuale primo posto.

FORMAZIONI:

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Alves, Barzagli, Bonucci, Evra; Khedira, Marchisio, Sturaro; Pjanic; Mandzukic, Higuain. All. Allegri.

LIONE (4-2-3-1): Lopes; Rafael, Mammana, Diakhaby, Morel; Gonalons, Tolisso; Ghezzal, Fekir, Rybus; Lacazette. All. Genesio

CRONACA:
La Juventus profondendo immediatamente grande ritmo, Lione preposto principalmente a chiudere gli spazi. La prima occasione della partita è di marca ospite: sinistro di Rybus ben respinto da Buffon. Mandzukic, dal nulla, si ritrova tra i piedi un’occasione importante, ma il destro dell’ex Atletico Madrid non coglie impreparato Lopes. I bianconeri sono in serata e, grazie a Sturaro, si procurano un rigore. Higuain dal dischetto e Madama in vantaggio. La manovra dei padroni di casa è ariosa, trame veloci coordinate da un Pipita in stato di grazia. Marchisio, di prima intenzione, accarezza il sussulto personale. Il croato, con una giocata delle sue in fase di ripiego, manda in delirio lo Stadium. Gestione zebrata, nessun passaggio forzato, il tutto alla ricerca del goal della tranquillità. Sturaro ha gamba; buone notizie in chiave progettuale per una Vecchia Signora ancora alla ricerca del miglior assetto a centrocampo. Il Lione, dalle parti di Buffon, fatica a farsi vedere. Qualche individualità, ma con poche convinzioni. Vedi, ad esempio, il tentativo dalla distanza di Tolisso. Pjanic, per un’entrata scomposta su Gonalons, è il primo a finire nella lista degli ammoniti. Attimi finali del primo tempo: errore grossolano a botta sicura di Higuain, mancino di Ghezzal a impensierire Buffon, testa di Gonalons a lato non di molto.

Lancio di Bonucci, sponda di Pjanic e destro sbilenco di Mandzukic. La Juventus s’immerge nella ripresa con la volontà di blindare il risultato. Osare, però, alle volte può significare scoprirsi pericolosamente. Una pezza di Barzagli, giustappunto, salva un contropiede ben sviluppato dal Lione. Fuori Pjanic e Bonucci, dentro Alex Sandro e Benatia, Allegri applica la prudenza su base 3-5-2. Una giocata del laterale verdeoro, appena entrato, per poco non crea una grande occasione in favore dei padroni di casa. Genesio, alla disperata ricerca della rimonta, getta nella mischia Cornet per Rybus. I bianconeri abbassano il proprio baricentro, poche idee e condizione atletica non delle migliori. Altra sostituzione per il Lione: Darder per il talento Fekir. Mentre Allegri, proiettato a portare i tre punti a casa, propone Cuadrado per Higuain. Ma il calo bianconero sfocia nel pareggio degli ospiti: zuccata di Tolisso e parità ristabilita. Lacazette, negli attimi conclusivi, per poco non trova il goal della vittoria.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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