Juventus: contro la Spal é 4-1

Una coraggiosa Spal mette in apprensione la Juventus e se la gioca fino al 70°, la risolve Allegri con i cambi ma sono ancora troppe le incertezze difensive, Bella prova di Federico Bernardeschi.

FORMAZIONI:

Juventus (4-2-3-1) Szczesny; Lichsteiner, Barzagli, Rugani, Alex Sandro; Bentancour, Khedira; Bernardeschi, Dybala, Costa; Higuain. All. Allegri.

Spal (3-5-2) Gomis; Oiknomou, Salamon, Felipe; Lazzari, Schiavon, Viviani, Rizzo, Mattiello; Paloschi, Borriello; All. Semplici.

CRONACA:

L’Allianz Stadium Fa da sfondo per lo scontro valido per la 10° giornata di serie A, tra la Juventus di Massimiliano Allegri e la Spal di Leonardo Semplici, con alle spalle due sconfitte consecutive, l’ultima gara tra le due squadre risale al 12 maggio 1968.

Il tecnico Livornese decide di far riposare Pjanic per Bentancour e schiera per la prima volta insieme in stagione i due nuovi acquisti Bernardeschi e Douglas Costa, per i Ferraresi gioca l’ex Mattiello e  Paloschi vince il ballottaggio con Antenucci e affianca in attacco Borriello.

Primi minuti di gioco a ritmo basso, complice l’atteggiamento tattico molto prudente degli uomini di Semplici che riescono ad imbrigliare l’attacco bianconero che non riesce a trovare spazi e creare azioni degne di nota.

Quattordicesimo minuto errore di Salamon che appogia il pallone sui piedi di Dybala e rifinisce in centro area D.Costa a sua volta bravissimo ad appoggiare dietro per Bernardeschi che prima fa un gran controllo e poi fa partire un esterno a giro che va ad infilarsi nel sette, primo gol all’Allianz per l’ex Fiorentina e che gol.

Bianconeri che sulle ali dell’entusiasmo raddoppiano dopo solo 6 minuti con una punizione meravigliosa manco a dirlo della Joya Dybala tirata con una facilità impressionante che si insacca a giro nel sette solo gol belli oggi allo Stadium.

Match che sembra in ghiaccio ma la Spal non è dello stesso avviso è al 33° sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mattiello a rimorchio calcia in area dove Paloschi approfitta una totale dormita della difesa Juventina e accorcia le distanze anticipando l’incolpevole Szczesny.

Bernerdeschi, il più pericoloso dei bianconeri va vicinissimo alla doppietta al 44° innescato da D.Costa ma Mattiello è straordinario è lo anticipa di testa.

Seconda frazione di gioco che si apre con i ferraresi in gran pressing mettendo in difficoltà la Vecchia Signora e al 7° va vicinissimo al clamoroso pareggio, palla in verticale di Borriello per Paloschi che è velocissimo ad entrare in area fa fuori Alex Sandro, ma Barzagli è fantastico a impattare in scivolata sul tiro che sarebbe andato in rete; sul calcio d’angolo seguente altro svarione difensivo dei bianconeri ne approfitta ancora l’ex Atalanta che colpisce la traversa da zero metri e poi è Oikonomou a ribadire il pallone in rete ma l’arbitro annulla per giusto fuorigioco.

Allegri e furibondo in panchina e cerca di dare una sterzata ai suoi facendo entrare in campo Cuadrado e Pjanic e i cambi gli daranno ragione, infatti al 65° sugli sviluppi di un corner battuto dal Bosniaco, nasce un azione con una serie di rimpalli che viene risolta dal Pipita Higuain con un violento sinistro rimette la Juventus a distanza di sicurezza, 5 minuti più tardi i campioni d’Italia calano il poker con Juan Cuadrado che sfrutta a dovere un pallone forte e teso del solito D.Costa è di testa buca le mani di Gomis.

Altra nota lieta della serata il rientro in campo di Claudio Marchisio dopo 77 giorni dall’infortunio, una pedina indispensabile nello scacchiere di Max Allegri.

Nel finale solo Juve che va vicino al pokerissimo per ben due volte prima con Dybala con splendida risposta di Gomis e poi con Cuadrado ma il diagonale va fuori di pochissimo.

Tre punti importantissimi per rimanere agganciati al treno scudetto, incoraggianti le prove di D.Costa e Bernardeschi ma Cuadrado sembra ancora indispensabile, troppe apprensioni in difesa contro un avversario non irresistibile, c’e ancora da trovare la forma ottimale per poter far paura al Napoli capolista.

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