Juventus, la corsa é finita: 3-2 al Porto

Un super Chiesa ed una superiorità numerica di più d’un ora non bastano: al termine di una gara infinita, protrattasi fino ai supplementari, a festeggiare grazie al 2-1 dell’andata sono i portoghesi. A segno anche Rabiot per i bianconeri, ma l’uomo copertina é Sergio Oliveira, autore della doppietta qualificazione

FORMAZIONI:

Juventus (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Demiral, Alex Sandro; Chiesa, Arthur, Rabiot, Ramsey; Morata, Ronaldo. All. Pirlo.

Porto: (4-4-2): Marchesin; Manafa, Mbemba, Pepe, Sanusi; Corona, Oliveira, Uribe, Otavio; Marega, Taremi. All. Conceicao.

CRONACA:

Nel primo tempo, sostanzialmente, la Juve fa tutto ciò che serve per infilarsi nei guai. Da un possesso sterile e senza sbocchi, alla traversa all’alba del mach colpita da Taremi con una zuccata, passando per un errore colossale di Demiral in area di rigore. Dal dischetto, chirurgicamente, Sergio Oliveira non sbaglia. Mentre sbaglia, eccome, la Signora. Capace di farsi vedere dalle parti di Marchesin unicamente con Morata. Un po’ troppo – collettivamente – per poter pensare di fare la voce grossa contro un avversario guidato da un vecchio squalo passato dal calcio italiano: linee strette, raddoppi sistematici. Insomma, nulla da salvare per Madama.

Avvio veemente della Juve, che con Chiesa trova la rete del pareggio. E, successivamente, la partita cambia per un episodio. Taremi, già ammonito, si aggiudica anticipatamente la doccia per un’ingenuità colossale. Musica le orecchie dei padroni di casa che, con il solito Chiesa, la ribaltano. Spalleggiati, giustappunto, dal DNA famelico dell’ex Fiorentina. E’ pressing totale zebrato, con il Porto concentrato unicamente sulla difensiva E Cuadrado, per poco, non la chiude nei tempi regolamentari. Traversa.

Ai supplementari succede di tutto. Con la Juve più di cuore anziché di idee, ma con una punizione – realizzata da Sergio Oliveira – a spostare la qualificazione verso Oporto. Lì, dunque, non basta nemmeno più la zuccata vincente pochi minuti dopo di Rabiot. E’ il Porto ad accedere ai quarti, regalando alla Juve un’eliminazione cocente.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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