Juventus devanstante: 3-0 allo Young Boys

Seconda vittoria consecutiva per la Juventus che resta a punteggio pieno nel gruppo H con la tripletta di Paulo Dybala che si sblocca anche in Champions.

FORMAZIONI:

Juventus (3-4-1-2): Szczesny; Barzagli, Bonucci, Benatia,; Cuadrado, Pjanic, Matuidi, Alex Sandro; Bernardeschi; Dybala, Mandzukic. All. Allegri.

Young Boys (4-5-1): Von Ballmoos; Schick, Camara, Von Bergen, Benito; Fassnacht, Sow, Sanogo, Bertone, Sulejmani; Hoarau. All. Seoane.

CRONACA:

La vecchia signora stasera e sottoposta ad un esame semplice nel lungo cammino verso la tanto agognata e maledetta per certi versi coppa dalle grandi orecchie, vittima sacrificale di serata sono gli svizzeri dello Young boys reduci dalla sconfitta casalinga contro lo United.

Il tecnico Livornese ripropone come a Frosinone il 3-5-2, lasciando a riposo Chiellini, e causa squalifica di CR7, opta per il tandem Dybala-Mandzukic, Chance per Cuadrado che per qualche turno è stato lasciato in Naftalina.

Giusto per onor di cronaca, nello Young Boys cè una vecchia conoscenza del nostro calcio italiano, Von Bergen ex difensore di Cesena e Palermo.

I campioni d’Italia partono come un rullo compressore, alla ricerca del vantaggio che dopo pochi minuti si realizza, favoloso lancio di Bonucci che fa partire da poco piu avanti del cerchio di centrocampo, che diventa un ciocolattino per la Joya Dybala che con una facilità disarmante al volo, appoggia sul secondo palo, Bianconeri subito avanti dopo appena 5 minuti.

Predominio Juventino che all’improvviso viene meno all’11’, clamorosa disattenzione difensiva, che premia Suleymani che supera il numero uno polacco, ma perde il tempo giusto per colpire e mette in mezzo, provvidenziale l’anticipo di Matuidi che evita il clamoroso Pareggio.

I bianconeri svegliati dal brivido subito, forse anche un po provocati, alzano il ritmo e 4 minuti più tardi, si fanno rivedere in avanti, splendida azione in velocità dove l’ispiratissimo Bernardeschi fa partire un tracciante, che il portiere svizzero respinge come può mal la difesa gialloblu alla fine se la cava con Benito e scarica in corner.

Vecchia Signora in costante assedio della difesa svizzera, vanno ancora vicinissimi al raddoppio con Dybala, che però spreca da pochi passi calciando addosso al portiere, ma il gol e maturo e al 33′ , strappo dell’argentino di 30 metri si appoggia a Cuadrado che serve un liberissimo Matuidi, staffilata del francese, respinge goffamente l’estremo difensore svizzero, per la Joya e un gioco da ragazzi ribadire in rete e raddoppiare.

Seconda frazione che segue il canovaccio della prima, Young Boys dedito a limitare i danni contro una montagna insormontabile, ma la retroguardia  fa acqua da tutte le parti, dopo due minuti dall’intervallo, il numero 33 è abile a soffiare il pallone a metacampo, azionando il contropiede bianconero, serve un pallone d’oro al solito Dybala che conclude in diagonale colpendo un palo clamoroso.

Bianconeri sul velluto che vanno vicini al terzo gol in parecchie occasioni ma mancano di lucidità sottoporta, che pero’ al 60′ rischiano di subire il gol, grazie ad Horau, calcia dal limite dell’area e la conclusione un po’ smorzata da Barzagli fa la barba al palo e si spegne in corner.

Sessantottesimo minuto la Juventus trova il terzo gol, azione tutta di prima, Alex Sandro pallone al limite, velo di Bernardeschi, sfera che finisce sui piedi di Mandzukic, parabola morbida a liberare Cuadrado che serve Dybala sottoporta per il tap-in vincente e partita in ghiaccio.

Prima della fine dell’incontro c’è ancora tempo per assistere ad un bruttissimo gesto da parte di Camara che colpisce con uno schiaffo Dybala, e subisce il conseguente rosso, e sul calcio piazzato susseguente Khedira nell’area piccola va vicinissimo al poker.

Come da pronostico la Juventus si sbarazza dello Young Boys comodamente, tre punti importanti che la lanciano a 6 punti e la portano al primo posto solitario nel gruppo, confortante la prova di Paulo Dybala che sembra aver trovato la forma e la serenità giusta per aiutare Ronaldo e compagni alla conquista di tutti e tre gli obbiettivi.

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