Juventus ai quarti! Atletico Madrid steso 3-0

La Juventus gioca una partita strepitosa e ribalta il 2-0 subito all’andata al Wanda Metropolitano. Decisivo Cristiano Ronaldo, che segna due volte di testa e chiude i conti dal dischetto a 5 minuti dal termine, scongiurando i supplementari e regalando il passaggio del turno alla squadra di Allegri. Atletico Madrid sofferente e praticamente mai in partita

FORMAZIONI:

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Ronaldo. All. Allegri.

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Arias, Godin, Gimenez, Juanfran; Saul, Rodrigo, Koke, Lemar; Griezmann, Morata. All. Simeone.

CRONACA:

Grande attesa per un match considerato da più parti come spartiacque nella stagione degli uomini di Allegri che sono chiamati a compiere un impresa ai limite dell’impossibile dopo lo 0-2 subito all’andata; il tecnico livornese scioglie le riserve della vigilia e nel tridente offensivo insieme a Ronaldo e Mandzukic opta per Bernardeschi con Dybala che parte dalla panchina; a centrocampo Emre Can prende il posto di Bentancur, in difesa conferma per Spinazzola a sinistra col rientro di Cancelo dal primo minuto; il Cholo a causa della squalifica di Diego Costa, schiera il tandem d’attacco Morata-Griezmann, in difesa recupero in extremis per Godin.

Avvio importante dei padroni di casa che approcciano alla gara con grande intensità e cattiveria agonistica, mettendo gia alle corde i colchoneros, al 2′ Spinazzola di gran carriera sulla fascia sinistra guadagna il fondo e serve Matuidi che da dentro l’area di rigore conclude verso la porta, Provvidenziale Godin che anticipa Ronaldo li pronto a colpire e allontana dalla porta il pallone vagante.

Appena un minuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la Vecchia Signora passa, pallone buttato in mezzo da Pjanic, mischione in area che viene risolto da Chiellini che trova la rete, ma l’urlo di gioia gli viene strozzato in gola, perchè il direttore di gara annulla la rete giustamente per carico di Ronaldo su Oblak.

Allegri  in questo inizio di gara attua una mossa tattica che risulterà decisiva, Abbassa Emre Can a fare il terzino e avanza Cancelo, questo per dare più equilibrio e nello stesso tempo più libertà di manovra per  il portoghese, ma e dall’altra fascia quella di Spinazzola che si vedono più pericoli, dove l’ex Atalanta salta sempre l’uomo e fa partire tanti cross ma per il momento Godin e Gimenen fanno la voce grossa in mezzo all’area.

La Vecchia Signora spaventa gli spagnoli per aggressività, 26′ solito possesso palla dei bianconeri, Can appoggia a Bernardeschi libero di involarsi sulla fascia sinistra avanzando fino al limite dell’area, dove fa partire un perfetto traversone che trova Ronaldo sul secondo palo, sovrasta Juanfran in anticipo e buca Oblak per l’1-0.

Lo Stadium diventa incandescente, una vera propria bolgia che sta letteralmente spingendo la squadra, pochi minuti più tardi e ancora Bernardeschi a rendersi pericoloso con una bella punizione che per un soffio sfiora il palo.

Sul finire del primo tempo, ancora i padroni di casa vicini al raddoppio con un colpo di testa imperioso di Chiellini ben deviato dall’attento Oblak, ma la l’occasione più clamorosa del finale c’è l’hanno gli uomini del Cholo, Koke si distende sulla fascia bel cross in area dove Bonucci si dimentica completamente di Morata che da solo colpisce di testa ma clamorosamente da pochi passi non trova la porta, sarebbe stata la fine dei giochi per la Juventus.

I campioni d’Italia partono a razzo anche nel secondo tempo, 47′ Cancelo, una vera spina nella difesa spagnola stasera, serie di finte, tenta il cross, stacco di testa di Ronaldo che anticipa Godin e colpisce in porta, splendida la risposta di Oblak che sembrerebbe aver evitato il gol, ma la goal line Tecnology convalida il gol, e regalando il 2- 0 alla Juventus.

Adesso l’obbiettivo e li ad un passo e i bianconeri spinti dai tifosi , sono in continuo assedio, Atletico Madrid irriconoscibile, Simeone prova ad inserire due punte Vitolo e Correa ma la sostanza non cambia, al 73′ i bianconeri vanno vicinissimi al terzo gol, sugli sviluppi di un calcio piazzato, battuto da Pjanic, Mandzukic sottoporta non riesce a girare in rete sprecando una clamorosa occasione, croato che dopo questa azione viene sostituito dal millenials Kean.

Pochi istanti dopo il suo Ingresso in campo, ha sui piedi un occasione gigantesca, lancio di Chiellini dalla difesa,Gimenez cerca di allungare come può il pallone, ma di fatto diventa un assist perfetto per Moise Kean che tutto solo a tu per tu contro Oblak colpisce in diagonale ma forse un po ostacolato dal ripiegamento decisivo di Godin, calcia fuori.

Il gol e nell’aria, all’ 83′ sale in cattedra Bernardeschi che decide di mettersi in proprio partendo di forza da centrocampo in accelerazione, non riesce a stargli dietro nessun giocatore avversario, entra in area ma poi viene toccato da Correa che lo spinge giù, per Kuipers e calcio di rigore, si incarica e chi se non lui, CR7 che spiazza Oblak e porta la Juventus ai quarti!.

Non c’è che dire abbiamo assistito stanotte ad un autentico capolavoro calcistico, una Juventus ormai data per spacciata da tutti annienta in maniera netta l’Atletico Madrid, grandissima preparazione alla gara, Allegri ha sfoderato idee tattiche che  nessuno si aspettava, sorprendendo Simeone, Emre Can terzino e stato devastante, come lo è stato Bernardeschi altra grande intuizione del mister, poi se hai li davanti il miglior giocatore del mondo tutto sembra più semplice.