Juventus ai quarti: 3-2 con il brivido all’Atalanta

Db Torino 13/12/2015 - campionato di calcio serie A / Juventus-Fiorentina / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza fine gara Paulo Dybala-Mario Mandzukic

La Juventus accede ai quarti di finale dove incontrerà la vincente di Milan-Torino. Pirotecnico 3-2 a Torino: la Juventus si porta sul 2-0 grazie a Paulo Dybala e Mario Mandzukic, poi l’Atalanta accorcia con Abdoulay Konko e, dopo il rigore di Miralem Pjanic, arroventa il finale con la firma di Emmanuel Latte.

FORMAZIONI:

Juventus (4-3-1-2): Neto; Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Asamoah; Marchisio, Hernanes, Rincon; Pjanic; Mandzukic, Dybala. All. Allegri

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Grassi, Freuler, Spinazzola; Kurtic; Petagna, D’Alessandro. All. Gasperini.

CRONACA:

La prima conclusione della partita è di Grassi: destro bloccato agevolmente da Neto. Esperimenti interessanti quelli proposti da Allegri, Marchisio mezzo-destro e Rincon-mezzo sinistro, con Hernanes a dettare i tempi di gioco in posizione centrale. Atalanta per nulla preposta sulla difensiva, trame pulite di chiaro stampo gasperiniano, giocate di qualità e ben strutturate soprattutto tra le linee. Cross al bacio di Lichtsteiner, non una novità di questi tempi, palo incredibile di Mandzukic da posizione favorevole. Idee brillanti dei padroni di casa, vedi lo schema tra Pjanic e Marchisio – alto – dagli sviluppi di un corner. Lancio di Asamoah, sponda di Mandzukic e sinistro tanto potente quanto chirurgico di Dybala. Nulla da fare per Berisha e Juventus in vantaggio. Ritmo intenso, a tratti coinvolgente, partita vera in tutto e per tutto. Il primo a finire nella lista degli ammonito è Grassi per un’entrata scomposta su Rincon. A suo agio nei meccanismi di squadra il mediano venezuelano, cose semplici ma giuste, partenza oculata per potersi esprimere diligentemente a lungo termine. Juventus in serata e, grazie ad un’azione corale di pregevole fattura, trova il raddoppio grazie a Mandzukic: glaciale e ben servito da Dybala. Completo dominio zebrato che, per poco, non sfocia nel terzo goal di giornata sempre con il croato.

Massimo attenzione rivolta verso gli imminenti impegni di campionato. E, a inizio ripreso, entrambi gli allenatori propongono un cambio. Da una parte Sturaro per Marchisio, dall’altra Konko per Kurtic. Il sanremese ad agire sulla parte sinistra della linea metodista, Rincon in quella destra. Film già finito, noia sovrana. Solamente la girandola dei cambi tiene in vita lo Stadium: Lath a rimpiazzare Grassi. Ma, dopo un’assenza infinita, Pjaca al posto di Dybala. Rincon, per poco, non trova la via della rete: destro potente e traversa con l’ausilio di Berisha. In un’apparente fase di stanca, ci pensa Konko ad accorciare le distanze: destro imprendibile per Neto e goal dell’ex. Neanche il tempo di esultare, ed è subito nuova rete bianconera. Ingenuità in area di D’Alessandro su Lichtsteiner, Pjanic vincente dal dischetto. Il calcio è imprevedibile, tanto da far rischiare Konko di diventare un bomber di razza; destro sbilenco a graziare Neto. Finita qui? Neanche per scherzo, inserimento vincente del baby Latte Latch e 3-2. Allegri si copre buttando nella mischia Bonucci per Pjanic. Gasperini ci prova con Gomez al posto di D’Alessandro. Qualche spavento finale per la Juventus, passaggio del turno in tasca.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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