Juventus a 3 minuti dall’impresa, ma passa il Bayern Monaco

All’ Allianz Arena questa sera la Juventus ha affronta la partita più difficile della stagione. Il Bayern passa con due risultati su tre e la squadra di Allegri  ha tirato fuori grinta e orgoglio di altri tempi.

FORMAZIONI Bayer Monaco – Juventus

Bayern Monaco (4-1-4-1): Neuer; Lahm, Kimmich, Benatia, Alaba; Xabi Alonso; D. Costa, Mueller, Vidal, Ribery; Lewandowski. A disp.: Ulreich, Thiago, Rafinha, Bernat, Götze, Rode, Coman. All.: Guardiola

Juventus (4-5-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Barzagli, Evra; Cuadrado, Khedira, Hernanes, Pogba, Alex Sandro; Morata. A disp.: Neto, Rugani, Asamoah, Sturaro, Pereyra, Mandzukic, Zaza.All.: Allegri

 

CRONACA

La Juventus si trova davanti un muro duplice. Il Bayern e il risultato dell’andata. Eppure i bianconeri entrano in campo con tanta rabbia e orgoglio. Come un solo uomo la squadra di Torino avanza e difende, con così tanta grinta da intimorire Guardiola e i suoi. E già al 5′ la Juventus trova un bellissimo gol con un Pogba strepitoso che non si fa prendere dalla frenesia e appoggia di piattone il pallone in fondo alla rete. La Juventus, contro ogni pronostico, prende in mano la partita: pressa, attacca, corre. E al 25′ succede l’incredibile. Morata recupera nella propria area un pallone pericoloso e si invoca da solo verso Neuer. Dopo una galoppa lunga tutto il campo appoggia uno splendido pallone a Cuadrado che dribbla un difensore e di sinistro insacca. 2-0 Juve e risultato ribaltato. Il primo tempo si chiude così. La seconda frazione di gioco però non segue la falsa riga dei precedenti 45 minuti. All’Allianz arena si respira un’aria diversa. La Juventus è schiacciata, non propone più gioco. E il Bayern negli ultimi 20 minuti ribalta di nuovo il match, prima con Lewandowski di testa e poi allo scadere del 90′ con Muller. Nei supplementari la Juve non c’è più. È la squadra di Guardiola che domina e nel secondo tempo supplementare allunga le distanze prima con l’appena entrato Alaba e poi con Coman. Impresa quasi riuscita che si conclude in disfatta. Tedeschi ai quarti e le italiane che non sembrano essere all’altezza delle competizioni europee.

 


 

 

 

 

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