Julian Alaphilippe monumentale a Landerneau, tappa e maglia

Parte col botto l’edizione n° 108 del Tour, con la magia di Julian Alaphilippe che torna in formato “campione del mondo” e fa tutti secchi con un attacco a 2,3 km dall’arrivo. Pogacar, Roglic, van der Poel, van Aert, non c’è stato niente da fare: Alaphilippe è andato e ha così conquistato tappa e maglia. 2° Matthews, 3° Roglic, ma quante
cadute in giornata

Pronti, partenza e attacchi. C’è subito la Côte de Trébéolin, con Campenaerts che va a prendersi il punticino del GPM. Poi parte la fuga con gli scatti di Rodríguez, van Poppel, Bonnamour, Schelling, Perez, a cui si è poi aggiunto Swift. A van Poppel il 2° GPM, a Perez il 3°, ma poi Schelling parte in solitaria e si prende i punti per conquistare la prima maglia a pois di questo Tour de France. Dietro a tenere controllata la fuga ci sono la Deceuninck Quick Step di Alaphilippe e l’Alpecin Fenix di van der Poel, con il grosso lavoro di Tim Declercq e Vakoc.

A 45,6 km dal traguardo mega caduta di gruppo, a terra ci finiscono almeno 80 corridori. Tra questi anche grandi favoriti come Sonny Colbrelli, Wout van Aert e Caleb Ewan che faticano a rientrare. Tutta colpa di una signora appostata a bordo strada con un cartello in favore di telecamera, su di lei ci è finito Tony Martin che ha scatenato un clamoroso effetto domino. Il gruppo, inizialmente, aspetta chi è caduto, ma dopo una decina di km si va perché non si può più aspettare. Da dietro rientrano molti dei corridori rimasti coinvolti, tra questi anche Kruijswijk e Miguel Ángel López, staccati invece Ewan e Hirschi. Intanto viene ripreso Schelling a 27 km dal traguardo.

Da una parte il trenino della Deceuninck Quick Step di Alaphilippe, dall’altra quello dell’Alpecin Fenix di van der Poel. Negli ultimi 10 km, però, si fanno vedere anche Jumbo Visma e Ineos Grenadiers, ma occhio ancora alle cadute. Altra brutta botta che coinvolge diversi corridori, tra questi Chris Froome che si rialza a fatica. Intanto, davanti, la Deceuninck con Ballerini aumenta la velocità in prossimità della Côte de la Fosse au Loups. Asgreen pilota Alaphilippe in testa al gruppo, poi da dietro spunta Devenyns che fa da trampolino di lancio per lo scatto del campione del mondo che parte ai -2,3 km dal traguardo. Van Aert e Colbrelli non riescono a tenere il suo passo, van der Poel è troppo dietro, ci provano a questo punto Roglic e Pogacar, ma i due sloveni si guardano e capiscono che ormai è inutile, e partire ti potrebbe portare solo al fuori giri. Van Aert si mette a disposizione di Roglic e si organizza la volata per i piazzamenti. Alaphilippe arriva in solitaria al traguardo di Landerneau con 8” di vantaggio su Michael Matthews e su Primoz Roglic, che riesce comunque a prendersi l’abbuono. Poi tutti gli altri, con Nibali 18° e Colbrelli che arriva staccato a quasi un minuto. Froome si rialza e arriva a 14’37”.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Julian Alaphilippe Deceuninck-Quick Step 4:39.05
2. Michael Matthews Team Bikeexchange +0.08
3. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma +0.08
4. Jack Haig Bahrain-Victorious +0.08
5. Wilco Kelderman Bora-Hansgrohe +0.08
6. Tadej Pogacar UAE Team Emirates +0.08
7. David Gaudu Groupama-FDJ +0.08
8. Sergio Higuita EF-Education-Nippo +0.08
9. Bauke Mollema Trek-Segafredo +0.08
10. Geraint Thomas Ineos Grenadiers +0.08

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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