Italia-Spagna 2-0: De Gea non basta, Chiellini e Pellé valgono i quarti dell’europeo Francese

L’Italia sconfigge per 2-0 la Spagna ed accede ai quarti di finale, dove incontrerà la Germania. Decisive le reti, una per tempo, di Chiellini e Pellè.

FORMAZIONI: Italia – Spagna

Conte torna a schierare la formazione titolare, in difesa quindi, spazio al blocco juventino con Barzagli, Bonucci e Chiellini a formare il trio davanti a capitan Buffon. A centrocampo Florenzia destra, a sinistra De Sciglio. De Rossi é il perno della mediana, ai suoi fianchi ci sono Parolo e Giaccherini. In attacco torna la coppia titolare composta da Pellé ed Eder.

Del Bosque propone il consueto 4-3-3 nel quale De Gea é confermato tra i pali, davanti a lui ci sono da destra a sinistra Juanfran, Piqué, Ramos e Alba. A centrocampo Busquets é chiamato a guardare le spalle a Fabregas ed Iniesta. In attacco Morata é la punta centrale di un tridente completato da Silva e Nolito.

CRONACA:

Sotto la pioggia battente di Parigi è l’Italia a prendere in mano il match e ad insidiare sin dalle prime battute l’area di rigore della Spagna con un buon numero sulla destra di Florenzi, ma il colpo di testa di Pellè a metà tra un tiro ed una torre finisce innocuamente tra i guantoni di De Gea. Gli ‘Azzurri’ sono concentrati e mettono sotto pressione la difesa iberica. La palla del vantaggio arriva sulla testa di Pellè che la mette proprio all’angolino, ma con guizzo De Gea è prodigioso nel negargli la gioia del goal. Quindi è Giaccherini ad inventarsi un’acrobazia da cineteca con la palla che sbatte sul palo dopo l’ennesimo intervento di De Gea, ma l’arbitro Cakir rileva un gioco pericoloso che lascia perplessi. La reazione della Spagna è tutta in un tiro dal limite dell’area di Fabregas, sul quale s’immola a corpo morto Bonucci. Con il passare dei minuti esce il sole e la formazione di Del Bosque guadagna metri. Il primo cartellino giallo è per De Sciglio. L’Italia duetta bene a centrocampo e giganteggia sulle palle alte, anche se Parolo riesce solo a spizzare sul cross dalla destra di De Sciglio. La Spagna agisce essenzialmente di furbizia, nel tentativo di trovare scoperta e disattenta l’Italia, come in occasione del tiro centrale di Iniesta su schema da calcio d’angolo. Gli Azzurri s’imbeccano che è una bellezza e così sul traversone radente di De Sciglio, Sergio Ramos per poco non si fa autorete svirgolando il disimpegno. Il goal è nell’aria ed a propiziarlo è Eder direttamente su calcio di punizione: sulla sua esecuzione di potenza di destro la respinta infelice di De Gea finisce sui piedi di Giaccherini, che non tira immediatamente e permette all’attentissimo Chiellini di depositare la sfera nella porta sguarnita. La Spagna è nel pallone e così l’Italia cerca con insistenza la rete della tranquillità. Parolo spreca un’interessante ripartenza, Giaccherini si accentra dalla sinistra e lascia partire un tiro a giro sul quale si supera ancora una volta De Gea.

La seconda frazione di gioco si apre come si era chiusa la prima, con l’Italia che assedia la metà campo avversaria. Tuttavia la chance più importante capita a Morata, che riesce a colpire di testa da posizione piuttosto centrale, ma fortunatamente la traiettoria è centrale con Buffon che si ritrova la palla tra i guantoni. Gli ‘Azzurri’ non mollano un centimetro ed appena ne hanno la possibilità puntano la difesa ispanica. Pellè lancia con il contagiri Eder, che viene ipnotizzato da De Gea dopo una corsa di 30 metri. Pique abbatte Giaccherini, ma per l’arbitro non ci sono neanche i presupposti per il cartellino giallo. De Rossi, tra i migliori in campo, viene rilevato da Motta per infortunio. La Spagna non ci sta e con un sinistro ben calibrato di Aduriz spaventa il pubblico azzurro presente. Italia e Spagna danno vita a continue ripartenze: Giaccherini si merita una strigliata da Conte per un contropiede sprecato, Iniesta e Piqué risaltano i riflessi di Buffon con delle conclusioni dal limite dell’area di rigore. Nei minuti finali è assedio spagnolo. Barzagli tocca quel tanto che basta per far uscire sul fondo il tirocross insidioso di Silva. Nel recupero, così come era accaduto con il Belgio, gli Azzurri approfittano di una prateria e Darmian, dalla destra, trova il varco per il liberissimo Pellè che fa esplodere definitivamente la panchina italiana.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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