Italia prima nel girone: battuto il Brasile 3-1

Bella partita al Maracanazinh, dove l’Italia s’impone con un avvio in sordina sui padroni di casa brasiliani.

La più bella Italia degli ultimi cinque anni realizza una delle imprese più memorabili della storia recente del nostro volley e asfalta il Brasile per 3-1 (23-25; 25-23; 25-22; 25-15) alle Olimpiadi di Rio 2016.

Al Maracanazinho, davanti a 12000 tifosi indemoniati, gli azzurri distruggono le speranze dei padroni di casa con una prestazione ai limiti del surreale ed inaspettata alla vigilia.

Il nostro sestetto sfodera tutte le sue armi, le mette in campo contro i verdeoro, nascondiamo la palla ai maestri sudamericani e voliamo sulle ali dell’entusiasmo verso la conquista del primo posto nella Pool A.

Solo una settimana fa sembrava tutto impossibile in un raggruppamento ricco di squadre di primissima fascia, adesso tutto e’ possibile.

Nello stesso palazzetto in cui la Generazione dei Fenomeni conquistò il suo primo storico titolo mondiale nel 1990, la nuova Italia dopo  aver schiacciato la Francia Campione d’Europa e aver demolito gli USA vincitori della Coppa del Mondo, l’Italia trova il modo anche di stordire i padroni di casa vicecampioni del Mondo e Olimpici: quarto successo consecutivo per la banda Blengini, che ai quarti di finale incontrerà la quarta classificata della Pool B (sarà la perdente del match tra Russia e Iran).

Oggi l’Italia ha dimostrato di essere fortissima, schiacciare  il Brasile in questo modo, alle Olimpiadi, in casa loro poteva solo essere un sogno nelle nostre fervide immaginazioni.

Ivan Zaytsev e compagni, invece, lo hanno realizzato e per la prima volta il nostro Paese batte i verdeoro ai Giochi Olimpici: negli otto precedenti ci avevano sempre sconfitto, ecco  perché il risultato odierno assume una valenza storica e non va sminuito pensando che era solo un incontro della fase a gironi.

I nostri ragazzi hanno dimostrato grande combattività, non andando mai in affanno e affondando nei momenti decisivi, proprio quando solitamente pagavamo lo strapotere mentale dei nostri avversari, questa è  la grande inversione di tendenza che si è vista non soffriamo più psicologicamente, sappiamo controllare bene l’incontro anche quando si fa complicato e criticato, come  quando abbiamo perso il primo set dopo essere stati avanti 23-21, un contraccolpo che sarebbe stato  letale nel passato ed invece abbiamo reagito e punto su punto abbiamo rimontato e abbiamo vinto la battaglia nel rush finale.

L’Italia ha dominato a muro (13 stampate contro 8) e al servizio (6 aces realizzati e 0 subiti). In contrattacco non c’è stata storia, eccezionale difesa al pari di quella dei nostri avversari che però alla lunga non è bastata per contrastarci, solita prestazione perfetta uno scatenato Ivan Zaytsev (20 punti, 3 aces) che si è caricato sulle spalle l’Italia nei due parziali centrali prima di amministrare la situazione nel quarto,  Osmany Juantorena ha faticato ad entrare in partita ma sono stati suoi i punti che hanno deciso la contesa (15), grande  prova in ricezione di Filippo Lanza che si è fatto apprezzare anche in fase offensiva (14) e grandissimo Massimo Colaci che ha fatto recuperi semplicemente sbalorditivi.

Tra le fila del Brasile annotiamo i 17 punti di De Souza e i 15 di Lucarelli ma ora i verdeoro hanno sono con le spalle al muro: mai avrebbero pensato di doversi giocare la qualificazione ai quarti di finale all’ultima giornata.

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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