Italia, la notte più brutta: con la Svezia è 0-0, siamo fuori dai Mondiali

Il ko dell’andata non viene rimontato a Milano: i costanti attacchi dell’Italia di Ventura non portano a nulla, Olsen para tutto e come a Solna la Svezia tiene chiusa la porta. Niente Mondiale dopo 60 anni: in Russia ci va la Svezia. Ultima gara in azzurro per Buffon, in lacrime.

FORMAZIONI:

Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Florenzi, Jorginho, Parolo, Darmian; Gabbiadini, Immobile. All. Ventura.

Svezia (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Johansson, Larsson, Forsberg; Toivonen, Berg. All. Andersson.

CRONACA:
La luna di miele tra il pubblico di San Siro e l’Italia dura circa 15 minuti, durante i quali si vede tanto agonismo, un rigore reclamato per parte e un nervosismo azzurro evidente sin da certi disimpegni difensivi sulla carta facili, ma nei quali il pallone diventa pesante come una palla medica. All’alba del 16′ prima buona occasione per l’Italia con Immobile, ma bisogna aspettare la mezz’ora per veder salire in cattedra Jorginho, che ispira un’azione poi portata avanti da Florenzi e Candreva, e che soprattutto al 39′ manda in porta Immobile: il diagonale supera Olsen e sola la scivolata di Granqvist tiene la Svezia a galla. Italia tutto cuore e idee appena meno confuse rispetto all’andata, con la Svezia che protesta per due tocchi di mano in area che potevano costare carissimi all’Italia.

La ripresa si apre con l’Italia consapevole di giocare non solo contro la Svezia, ma anche contro il cronometro: aumenta la frenesia, ma dice male al 53′ quando la sforbiciata al volo di Florenzi termina fuori di pochi centimentri. La buona volontà viene meno nel momento in cui il tempo scorre sempre più inutilmente: meno precisione, più frustazione, con la Svezia che controlla e si fa andare bene tutto. Il finale di partita é una lenta agonia verso l’impensabile, almeno fino a poche settimane fa. Tiri sempre più stanchi, azioni sempre più confuse, la più lucida porta al tiro El Shaarawy al 88′. Non andiamo ai Mondiale ed é tutto vero.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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