Europei 2016 Italia-Germania una rivalità che esiste da sempre.

La rivalità calcistica tra le Nazionali di Germania e Italia identifica gli incontri delle squadre, tra le più titolate in campo europeo e mondiale, che hanno dato vita a una rivalità esistente da decenni.

ITALIA GERMANIA 4-3 1970 17 giugno 1970 Coppa del Mondo Città del Messico
Questa è la partita che ha avuto il ruolo mitogenetico e simbolico seminale rispetto alla rivalità delle due scuole calcistiche perché in essa si ritrovano tutte le tattiche e gli stereotipi tradizionali che segnano le competizioni tra Italia e Germania. L’Italia trova il gol con Boninsegna dopo 8 minuti di gioco, e passa il resto dei due tempi regolamentari a contenere il gioco, con la Germania Ovest in un attacco che viene sempre neutralizzato da una difesa attenta e efficace. I tedeschi, tuttavia, riescono a trovare il pareggio nell’ultimo minuto di recupero con Schnellinger, alla sua prima e unica rete in quarantasette partite in Nazionale. Nei supplementari avviene una “caccia al gol” che esalta la capacità degli italiani di far fronte all’emergenza, e mostra la capacità di attacco e di resistenza di una Germania Ovest che non si arrende fino all’ultimo secondo. All’inizio dell’overtime gli azzurri, che avevano condotto la gara per i due tempi regolamentari, sembrano sotto shock e Müller porta subito in vantaggio i teutonici. Sembra finita per l’Italia, ma Burgnich rimette le sorti della gara in parità. Quindi Riva porta nuovamente in vantaggio gli azzurri, raggiunti ancora da Müller. L’ultimo, definitivo, gol che chiude la sfida è segnato da Rivera, al 111º giro di lancetta, che con un tocco di piatto supera il portiere Maier.

ITALIA-GERMANIA OVEST 0-0 14 giugno 1978 Coppa del Mondo Buenos Aires
Al Mondiale del 1978 le due squadre si affrontano nel girone di semifinale. L’Italia domina ma i tedeschi riescono a non prendere gol; la partita termina con uno 0-0 che si traduce in una eliminazione per i tedeschi campioni in carica e l’accesso, per l’Italia, alla finale per il terzo posto. Questa sfida fu giocata in controtendenza rispetto alle usuali filosofie di gioco, poiché gli azzurri attaccarono brillantemente per settanta minuti su novanta, senza tuttavia riuscire a cogliere il risultato.

ITALIA-GERMANIA OVEST 3-1 11 luglio 1982 Coppa del Mondo Madrid
Azzurri in festa nel 1982 in Spagna, dove stavolta vincono in finale grazie al gioco talentuoso e creativo di campioni come Conti, Tardelli e Rossi che sovrastano l’attacco ragionato e metodico, quanto poco incisivo, della Germania Ovest. L’Italia diventa campione del mondo imponendosi nettamente sui tedeschi per 3-1 a Madrid, in una partita che, nel suo svolgersi, si rivela come l’epitome della differenza filosofica tra le due scuole calcistiche. Dopo pochi minuti dall’inizio, Cabrini sbaglia un calcio di rigore. L’Italia non ne risente e controlla la partita con una certa facilità. Al 57º minuto Rossi porta in vantaggio la squadra azzurra con un colpo di testa. Quindi raddoppia Tardelli che si lascia andare a un urlo diventato leggendario. Altobelli porta gli azzurri sul 3-0. All’83º arriva il gol della bandiera per i teutonici, siglato da Breitner. Risultato finale Italia-Germania 3-1.

ITALIA-GERMANIA OVEST 1-1 10 giugno 1988 Europei Dusseldorf
È del 1988 la prima sfida europea: è la prima fase del campionato europeo. Le squadre danno vita a una sfida che finisce 1-1 e accontenta entrambe le tifoserie; alla fine la Germania Ovest vincerà il girone per differenza reti, e l’Italia sarà seconda, ma entrambe saranno eliminate in semifinale, rispettivamente da Olanda e Unione Sovietica. Si tratta di un periodo di transizione per entrambe le nazionali, e la partita non aggiunge né toglie nulla ai classici stereotipi.

ITALIA-GERMANIA 0-0 19 giugno 1996 Europei Manchester
Nell’Europeo del 1996 in Inghilterra, l’Italia e l’ormai riunificata Germania sono inserite nello stesso girone. I tedeschi non perdono colpi e sconfiggono nettamente Repubblica Ceca e Russia, mentre gli azzurri battono i russi ma cadono inaspettatamente contro i cechi; l’Italia si presenta così al decisivo scontro diretto con la necessità di dover vincere, mentre i tedeschi sono già qualificati. Per di più nella squadra azzurra si sta svolgendo una specie di rivoluzione culturale in seguito alla gestione di Arrigo Sacchi, che privilegia un gioco d’attacco e il possesso palla. La partita viene così giocata in maniera contraria agli stereotipi e l’Italia attacca fin dall’inizio per cercare il gol-qualificazione. I tedeschi riescono però a contenere la spinta italiana e la partita finisce 0-0. L’Italia deve così fare i bagagli, per la gioia della Germania che poi andrà a vincere il titolo contro i cechi al golden gol.

ITALIA-GERMANIA 2-0 4 luglio 2006 Mondiale Dortmund
La semifinale dei mondiali del 2006, giocati in casa dalla Germania, è giocata al Westfalenstadion di Dortmund il 4 luglio del 2006, davanti a 65.000 spettatori. L’Italia vince con due gol segnati alla fine del secondo tempo supplementare, da parte di Grosso e Del Piero; Pirlo, autore dell’assist che ha permesso a Grosso di sbloccare la gara, viene nominato uomo del match. La Germania non aveva mai perso un incontro al Westfalenstadion prima di questa sfida. Risultato finale, Italia-Germania 2-0, con gli azzurri che andranno a vincere il titolo mondiale contro la Francia. La Nazionale italiana gioca bene, manovra, e nell’overtime colpisce anche due legni. La rivoluzione operata da Sacchi negli anni 1990 sembra aver modificato i classici stereotipi.

ITALIA-GERMANIA 2-1 28 giugno 2012 Europei Varsavia
Italia e Germania si reincontrano nella semifinale di Euro 2012, la sera del 28 giugno 2012, allo stadio Nazionale di Varsavia. Prima di questo match i tedeschi avevano stabilito uno storico record di 15 vittorie consecutive, inclusi tutti i match dell’Europeo e quelli delle qualificazioni. A dispetto dei pronostici, l’Italia vince l’incontro 2-1 con una prestazione brillante fatta di manovre veloci, fuori dal tradizionale binomio “difesa e contrattacco creativo”, grazie a una doppietta di Balotelli nel primo tempo; solo allo scadere la Germania accorcia le distanze con un rigore trasformato da Özil.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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