Italia dominante: netto 4-0 alla Repubblica Ceca

Tutto facile al Dall’Ara per la Nazionale di Mancini, che nel primo tempo segna con Immobile e Barella e nel secondo arrotonda il punteggio con Insigne e Berardi. Un ottimo avvicinamento alla gara inaugurale degli Europei contro la Turchia

FORMAZIONI:

Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi, Immobile, Insigne. All. Mancini.

Repubblica Ceca (4-2-3-1): Pavlenka; Coufal, Brabec, Celustka, Boril; Kral, Darida; Masopust, Barak, Jankto; Krmencik. All. Silhavy.

CRONACA:

Sono due i sentimenti che animano la prima frazione degli azzurri: il primo è indubbiamente la paura per le condizioni del ginocchio di Bonucci, rimasto comunque in campo nonostante il dolore per una torsione innaturale che aveva spaventato la panchina; il secondo è la gioia per la rete del vantaggio di Immobile, abile a fulminare Pavlenka sul primo palo con una conclusione deviata da Celustka. Gli attacchi cechi, costruiti sull’unica punta Krmencik, sono davvero poca cosa e non rappresentano una fonte di preoccupazione per la Nazionale che trova anche il raddoppio: merito di Barella, anch’egli aiutato da uno sfortunato tocco avversario, in questo caso di Boril che imprime al pallone una traiettoria beffarda.

Silhavy prova ad aumentare il tasso tecnico della Repubblica Ceca con gli innesti di Soucek e Schick all’intervallo, ma le difficoltà offensive restano immutate. Non ha di questi problemi l’Italia, ad un passo dal tris con un tiro al volo di Chiellini che fa la barba al palo prima di perdersi oltre la linea di fondo. Mancini aspetta il 64′ per operare i primi cambi, dimostrazione di quanta fiducia abbia in quella che con ogni probabilità sarà la formazione titolare anche contro la Turchia: passano due minuti e Insigne festeggia alla grande i 30 anni con un destro preciso imbeccato da un passaggio di Immobile. Gli azzurri giocano divertendosi e trovano anche il poker con Berardi, servito da Insigne in contropiede. L’ampio vantaggio è terreno fertile per l’esordio assoluto di Raspadori, convocato in extremis dal ct che per lui si è augurato un percorso simile a quello avuto dal compianto Paolo Rossi.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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